È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 30 giugno 2025 il D.L. 30 giugno 2025, n. 95, il cosiddetto decreto “Economia”, che introduce un ampio pacchetto di misure urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi in ambito sociale, infrastrutturale e territoriale.
Il provvedimento conferma la proroga della sospensione della sugar tax fino al 1° gennaio 2026 e introduce l’aliquota IVA agevolata al 5% per la cessione di oggetti d’arte, antiquariato e da collezione.
Sul fronte della sanità, sono previste disposizioni relative al ripiano dello scostamento rispetto al tetto di spesa per i dispositivi medici relativi agli anni 2015-2018 e misure per il rafforzamento del governo del sistema dei dispositivi medici.
Il decreto contiene anche interventi in materia di ammortizzatori sociali, i cui dettagli richiederanno un esame puntuale del testo definitivo.
Sul piano fiscale, viene ribadito che le società collegate non potranno più essere considerate nel calcolo dell’incremento occupazionale ai fini della maxi deduzione per le nuove assunzioni, con effetto dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2023.
Inoltre, viene introdotta la possibilità per le imprese di affrancare, tramite imposta sostitutiva, le riserve e i saldi attivi in sospensione d’imposta risultanti dal bilancio al 31 dicembre 2023 e ancora esistenti al 31 dicembre 2024, offrendo così un’opportunità per semplificare la gestione del patrimonio aziendale.
Il testo disciplina anche il coordinamento tra criteri contabili e fiscali, fornendo indicazioni transitorie per le variazioni in dichiarazione, con particolare riferimento al nuovo principio OIC 34 sui ricavi e agli aggiornamenti relativi agli OIC 16 e OIC 31. Viene, inoltre, prorogato il termine per l’adeguamento al Regolamento MICAR, con impatti attesi sul comparto della finanza digitale. Tra gli interventi in materia territoriale si segnala il rifinanziamento delle misure per le aree colpite da eventi sismici, con la proroga del superbonus 110% per tutto il 2026 nei crateri dell’Aquila, dell’Umbria, delle Marche, del Lazio e dell’Abruzzo.
Infine, viene richiamata la misura del “bonus mamma”, introdotta con la Legge di Bilancio 2025, che estende l’esonero contributivo anche alle lavoratrici madri con contratto a tempo determinato e alle autonome con reddito fino a 40.000 euro annui.
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