Manovra 2026: stretta sulle compensazioni dei crediti

L’11 novembre 2025 ha preso avvio al Senato l’esame della Manovra 2026 presso la Quinta Commissione Bilancio, con 400 emendamenti segnalati e termine per la loro presentazione fissato al 14 novembre. Nel corso dell’esame, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha illustrato alcune delle principali modifiche in discussione.

La novità più rilevante riguarda la stretta sull’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta agevolativi, che, secondo il testo attualmente all’esame, verrebbe applicata dal 1° luglio 2026: i crediti diversi da quelli emergenti dalla liquidazione delle imposte non potrebbero più essere compensati per il pagamento dei contributi previdenziali (gestioni autonome e datori di lavoro), delle relative quote associative e dei premi INAIL. La misura, pensata come intervento antievasione, potrebbe tuttavia essere modificata o addirittura stralciata nella fase emendativa.

Sul fronte imprese, il viceministro ha confermato la volontà di giungere a una stabilizzazione dell’iperammortamento, da rendere strutturale nel tempo compatibilmente con le risorse disponibili. Prosegue inoltre il confronto politico sulla rottamazione-quinquies, per la quale si valuta un possibile ampliamento del perimetro oggettivo: il relatore Claudio Borghi ha aperto all’ipotesi di includere anche i carichi “accertati per vizi formali”, oggi esclusi.

Resta quindi un quadro in evoluzione, in attesa della definizione finale delle misure da parte della Commissione Bilancio e dell’esame in Assemblea.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

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