Certificazione Unica 2026: le tre scadenze

La Certificazione Unica 2026 introduce una gestione più articolata delle tempistiche, con tre appuntamenti distinti che richiedono attenzione da parte dei sostituti d’imposta.

Una novità che punta ad allineare i flussi dichiarativi ai tempi della precompilata, ma che inevitabilmente complica l’organizzazione degli adempimenti.

Il primo passaggio riguarda la scadenza del 16/03/2026, entro cui devono essere trasmesse le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo non abituale, ai redditi diversi e alle locazioni brevi. Alla stessa data resta confermato l’obbligo di consegnare il modello sintetico al percipiente, indipendentemente dalle altre scadenze previste.

Il calendario prosegue con la nuova data del 30/04/2026, riservata alle certificazioni che riportano redditi da arti e professioni abituali e provvigioni di agenti e rappresentanti. Lo slittamento è collegato alla tempistica della dichiarazione precompilata, che dal 2026 sarà disponibile entro il 20/05/2026.

Il ciclo si chiude con la scadenza del 31/10/2026, dedicata alle certificazioni contenenti redditi esenti o tipologie che non possono confluire nel modello precompilato.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

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