Quando una chat privata diventa un problema aziendale

Con l’ordinanza n. 7982 dello scorso 31 marzo, la Corte di Cassazione afferma un principio di particolare rilievo pratico: il fatto che una comunicazione avvenga tramite una chat qualificabile come corrispondenza privata non esclude che le dichiarazioni rese possano integrare un illecito disciplinare. Il tema assume grande importanza nel mondo del lavoro attuale, in cui i social sono una presenza costante.
Per saperne di più e scaricare la comunicazione informativa (disponibile nell’area riservata del sito A.P.I., sezione “Notizie e circolari”), cliccare qui.

Per informazioni: Servizio Legale, tel. 02671401 – mail: legale@apmi.it

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