Credito d’imposta Transizione 5.0.: conferme operative

Con un avviso pubblicato il 29/04/2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha avviato una nuova fase operativa del Piano Transizione 5.0, dando corso all’invio delle ricevute di conferma del credito d’imposta alle imprese le cui pratiche sono state valutate tecnicamente ammissibili.

L’intervento riguarda le aziende che hanno completato gli investimenti agevolabili e trasmesso la relativa comunicazione ai sensi dell’art. 38, comma 10, del Decreto Legge n. 19/2024. Per tali soggetti, a valle del rilascio dell’attestazione di conformità tecnica da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) prende ora forma il riconoscimento ufficiale dell’agevolazione spettante.

A partire dal 29/04/2026, la ricevuta di conferma viene resa disponibile direttamente sulla piattaforma informatica “Transizione 5.0” gestita dal GSE. Contestualmente, le imprese ricevono apposita comunicazione tramite PEC ed e-mail agli indirizzi indicati in sede di registrazione. Questo passaggio assume un rilievo centrale, in quanto consolida l’importo del credito effettivamente riconosciuto e ne consente la successiva fruizione.

La determinazione dell’agevolazione avviene sulla base della disciplina aggiornata dall’art. 8 del D.L. n. 38/2026, come modificato dal Decreto Legge n. 42/2026. Il credito d’imposta è concesso nel limite complessivo di 1.302.300.000,00 Euro e viene riconosciuto nella misura dell’89,77% dell’ammontare teorico spettante. L’agevolazione riguarda gli investimenti in beni materiali e immateriali 4.0, individuati negli allegati A e B alla Legge n. 232/2016,  nonché le spese sostenute per la formazione del personale.

Il credito maturato potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite Mod. F24, utilizzando il codice tributo “7079”, entro il termine del 31/12/2026. Ne deriva l’esigenza di una gestione attenta e tempestiva del beneficio, anche sotto il profilo contabile e fiscale, considerata la rigidità della scadenza prevista per l’utilizzo.

Restano inoltre in capo alle imprese beneficiarie specifici obblighi informativi e documentali. In particolare, dovranno essere comunicate al GSE eventuali variazioni societarie o circostanze idonee a incidere sui requisiti di ammissione nel quinquennio successivo al riconoscimento dell’agevolazione. È richiesto, inoltre, di conservare l’intera documentazione probatoria, incluse certificazioni, perizie, fatture e documenti di trasporto, nonché di segnalare eventuali cessioni dei beni agevolati o modifiche della loro destinazione.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

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