Il futuro delle imprese comincia in aula: a Treviglio la terza borsa di studio “Paolo Guerzoni”

«Il futuro delle nostre imprese si decide anche nelle aule scolastiche. Se vogliamo territori capaci di restare competitivi, dobbiamo continuare a lavorare per far sì che la formazione e il lavoro non siano due momenti separati. Scuola e impresa devono, infatti, riconoscersi come parti di uno stesso percorso, costruendo insieme competenze, opportunità e fiducia nelle nuove generazioni» ha spiegato Luciana Ciceri, presidente di A.P.I.

La riflessione ha aperto, oggi, nell’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Archimede” di Treviglio, la cerimonia di assegnazione della terza edizione della borsa di studio Paolo Guerzoni, dedicata al fondatore di Guerzoni Insulation Materials Srl, impresa associata ad A.P.I.

Promossa da Daniele e Riccardo Guerzoni, l’iniziativa mantiene vivo il patrimonio umano e imprenditoriale trasmesso dal padre attraverso una scelta concreta: investire sui giovani, riconoscerne l’impegno e sostenerli nel percorso di crescita formativa e professionale.

«Ricordare nostro padre – ha spiegato la famiglia Guerzoni – non significa soltanto raccontare ciò che ha costruito ma continuare a credere, come lui, nelle persone e nella loro capacità di crescere. Questa borsa di studio nasce per offrire un riconoscimento ma soprattutto trasmettere un segnale di fiducia: il talento e l’impegno meritano di trovare spazio e opportunità».

Il riconoscimento è stato assegnato a Giuseppe Ferrieri, uno studente dell’Istituto distintosi per risultati, impegno e continuità nel proprio percorso formativo. Presenti anche alcuni degli studenti premiati nelle edizioni passate.

Ad aprire la cerimonia Anna Maria Bove, dirigente dell’I.S. Archimede insieme alla precedente dirigente Maria Chiara Pardi. Hanno portato i saluti istituzionali Pinuccia Zoccoli Prandina, vicesindaco di Treviglio, e Andrea Guglielmo Trevisan, sindaco di Vailate. Presente, oltre alla presidente di A.P.I. Ciceri, anche Alessandro Costanzo de Castro, direttore Area Nord di Junior Achievement Italia ETS.

«Una borsa di studio non premia soltanto ciò che un giovane ha già dimostrato: gli dice che il territorio crede in quello che potrà diventare – ha concluso Luciana Ciceri -. Il patto tra scuola e impresa diventa credibile quando produce occasioni concrete come questa, capaci di trasformare il merito in possibilità. Diventa ancora più efficace quando offre ai ragazzi l’occasione di conoscere da vicino il mondo delle PMI, le competenze che vi si sviluppano e le opportunità professionali che possono offrire. È l’impegno che A.P.I. porta avanti anche con il progetto “Anche io lavoro in una PMI!”, nato per rendere più continuativo il dialogo tra sistema educativo e tessuto produttivo. Un obiettivo che, nell’anno in cui A.P.I. celebra i suoi 80 anni, conferma la volontà dell’Associazione di investire sul futuro delle nuove generazioni e del tessuto produttivo».

Questa attività si colloca all’interno del progetto “A.P.I. 80: Insieme alle Persone che Fanno Impresa. Dove l’ingegno incontra la produzione: storie di manifattura” nell’iniziativa di responsabilità sociale “PMI, Lavoro e Territorio”.

Comunicato stampa diffuso il 30 settembre 2026.

Per informazioni: Ufficio Stampa A.P.I., email: stampa@apmi.it

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