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Facebook e LinkedIn, furto di dati: attenzione alle anomalie PDF Stampa E-mail

A seguito di una violazione dei sistemi di Facebook, il Garante Privacy ha chiesto al social network di rendere immediatamente disponibile un servizio che consenta a tutti gli utenti italiani di verificare se la propria numerazione telefonica o il proprio indirizzo mail siano stati interessati dalla violazione. Per leggere il comunicato dello scorso 06 aprile e le raccomandazioni dell’Autorità, cliccare qui.
Il Garante ha, altresì, avviato un’istruttoria nei confronti di LinkedIn a seguito della violazione dei sistemi del social network che ha determinato la diffusione di dati degli utenti, compresi ID, nominativi completi, indirizzi email, numeri di telefono, collegamenti ad altri profili LinkedIn e a quelli di altri social media, titoli professionali e le altre informazioni lavorative inserite nei propri profili dagli utenti (per saperne di più e leggere il comunicato dello scorso 08 aprile, cliccare qui).
Il Garante richiama tutti gli utenti alla necessità di prestare, nelle prossime settimane, particolare attenzione a eventuali anomalie connesse alla propria utenza telefonica e al proprio account.
Questi dati infatti potrebbero essere utilizzati per una serie di condotte illecite, che vanno dalle chiamate e dai messaggi indesiderati sino a minacce gravi come le truffe on line o il furto di identità o a fenomeni come il cosiddetto “SIM swapping”, una tecnica utilizzata per violare determinate tipologie di servizi online che usano il numero di cellulare come sistema di autenticazione.

Per informazioni: Servizio Legale, tel. 02.671401 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.