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Conferita Laurea ad honorem al Presidente Paolo Galassi PDF Stampa E-mail

Conferita venerdi 14 ottobre nel corso di una cerimonia tenutasi presso l'aula magna del Rettorato dell'Università Lum Jean Monnet la Laurea Magistrale ad Honorem in Economia e Management a Paolo Luigi Maria Galassi, imprenditore chimico e metalmeccanico e presidente di Confapi Milano e di Confapi, l'associazione che in Italia riunisce oltre 120 mila piccole e medie imprese.

«Ringrazio l'Università LUM Jean Monnet e il Ministro della Pubblica Istruzione e dell'Università Maria Stella Gelmini che ha firmato il decreto di autorizzazione al conferimento per questo importante riconoscimento accademico  - ha detto Paolo Galassi - Dedico questa straordinaria onorificenza a tutte quelle piccole e medie imprese italiane che stanno combattendo contro una situazione particolarmente difficile, a causa della nuova ondata di crisi internazionale che ha investito il nostro Paese.  Oggi, infatti, viene riconosciuta la voglia di fare di un imprenditore che, come moltissimi altri, vuole continuare ad essere caparbiamente impegnato a "intraprendere" per costruire un domani solido, fatto di fiducia per una società più giusta e maggiori opportunità per i giovani».

Il professor Emanuele Degennaro, Rettore della LUM Jean Monnet ha espresso la sua personale soddisfazione condivisa dal Senato Accademico che ha deliberato il conferimento del titolo che intende riconoscere nel Presidente Paolo Galassi l'impegno costante a tutela della piccola e media impresa. Questo rappresenta una tappa importante del processo di collaborazione avviato due anni fa tra l'Università e Confapi che, nel corso di questo periodo, ha permesso di portare all'attivazione di un corso di laurea suddiviso in due indirizzi, "Giurista d'impresa" ed "Esperto in Pubblica Amministrazione", all'elaborazione e successiva realizzazione di cinque progetti di ricerca e allo sviluppo congiunto di interventi in materia di organizzazione aziendale e sicurezza nell'ambiente e nei luoghi di lavoro.

La lectio magistralis di Paolo Galassi,  dedicata al tema: "Strumenti innovativi per il sostegno e lo sviluppo delle piccole e medie imprese" ha toccato diversi aspetti dell'attività d'impresa.

«Quello dell' innovazione è un tema strategico in ogni ambito  della vita umana - sostiene Galassi - Innovare significa infatti non solo un rinnovamento dal punto di vista tecnologico, ma  prima ancora di pensiero, di idee, un atto di fantasia insomma. Anche nelle aziende il processo innovativo ha come punto di partenza una piccola rivoluzione nella  mentalità dell'imprenditore, che poi si dovrebbe concretizzare nell'effettivo modus operandi dell'impresa stessa. Purtroppo, spesso la fase due viene a mancare e l'imprenditore resta solo un potenziale innovatore. Per mancanza di sostegno, fondi, cultura, molte idee, anche quelle geniali, finiscono chiuse in una cassetto.  Questo perché finora sono mancate misure di effettivo supporto alle idee. Condizione che comunque, è bene sottolinearlo, non ha impedito alle imprese più tenaci e preparate di sfondare sui mercati internazionali proprio grazie al loro surplus inventivo. Oggi, le piccole e medie  industrie manifatturiere italiane aspirano al Rinascimento Industriale, inteso come ritorno al concetto di "fabbrica", fonte primaria di  eccellenza e innovazione. Le basi di questa nuova era vanno costruite all'interno  delle università perché è l'innovazione, nei processi e nei prodotti, la  vera chiave di volta per il rilancio del nostro Paese».

 
Periodo di tagli? Tagliamo anche i costi dell’energia PDF Stampa E-mail

È iniziato il lavoro di forbice per il Gruppo di Acquisto di energia elettrica con l’avvio della trattativa per la fornitura 2012, per i 378 punti di prelievo già presenti ed eventuali nuove aziende volessero aderire.
I 39 nuovi ingressi di quest’anno hanno conseguito un risparmio medio del 22,35%, rispetto alle precedenti condizioni di fornitura, risultato in crescita rispetto al 2010, in cui la media di risparmio per i 194 nuovi ingressi è stata del 21,15%.
Una decisa conferma dei positivi risultati ottenuti negli undici anni di attività di Confapi Milano nel settore energetico, attraverso le sue realtà dedicate. 
Perché scegliere i Gruppi di Acquisto?
Perché il principio del “fare gruppo” sposa la filosofia di Confapi Milano: valorizzare tutte le imprese, anche quelle di minore dimensione.

 
Confapi in audizione alla Camera sul lavoro PDF Stampa E-mail

La Confederazione, in audizione presso la XI Commissione Lavoro della Camera, ha sottolineato come la crisi stia incidendo drammaticamente sull’occupazione e come la situazione sia proibitiva e scoraggiante soprattutto per i giovani che per la prima volta tentano di entrare nel mercato del lavoro. Per dare impulso al mercato, Confapi ha proposto una riduzione del costo del lavoro, semplicità nelle procedure di assunzione e maggior connessione tra scuola e impresa.

 
Le ragioni di una rappresentanza di interessi chiara e coerente PDF Stampa E-mail

In questi giorni si sono verificati importanti strappi nel mondo della rappresentanza degli interessi delle imprese industriali. Le ragioni vanno cercate nella incoerenza tra le aspettative delle imprese ed i risultati delle azioni intraprese dalla loro associazione di riferimento, ma ancor prima le ragioni si trovano nella mancanza di una identità chiara e coerente della rappresentanza di interessi.
Non si può pensare di tutelare contemporaneamente gli interessi di grandi aziende e PMI; di imprese industriali, gruppi bancari e centrali cooperative; di imprese di mercato e imprese statali. Quando si va al tavolo delle trattative di chi si farà realmente gli interessi? Che scelte si prenderanno tra interessi evidentemente contrapposti? Si privilegerà il costo dell’energia per gli utilizzatori o per i produttori? Questi sono problemi che in Confapi Milano non esistono. Una organizzazione di rappresentanza degli interessi delle PMI deve esprimere una cultura di mercato, deve lavorare per vere liberalizzazioni, deve contrastare i cartelli (perché il costo della benzina non scende mai?), non può sostenere le aziende che vivono di privilegi a discapito della libera concorrenza e magari socializzano le proprie perdite attraverso la CIG, generando lauti profitti per i propri azionisti. Questa mentalità è quella che porta a concepirsi come un’istituzione, ad atteggiamenti autoreferenziali, a cercare di creare un monopolio della rappresentanza di tutte le imprese, ad obbligare le associate che vogliono dimettersi a vincoli contrattuali di oltre due anni. Non è con comportamenti vessatori che si conquista la fiducia degli imprenditori. Questi sono problemi che in Confapi Milano non esistono. Una organizzazione che vuole rappresentare le PMI non le può mortificare fin dal suo statuto prevedendo che le aziende associate esprimano un numero di voti proporzionale alla loro dimensione aziendale, per cui comandano le grandi imprese. In Confapi Milano ogni impresa rappresenta un voto indipendentemente dalla sua dimensione: queste sono le basi della democrazia.
I leader di una organizzazione imprenditoriale devono essere degli imprenditori, i leader di una organizzazione industriale devono essere persone che vivono la fabbrica, i leader di una associazione che vuole rappresentare le piccole imprese non possono sostenere pubblicamente che le piccole imprese non hanno alcuna possibilità di competere negli scenari internazionali, ma devono trasformarsi in altro, devono diventare medie imprese, pena la loro sopravvivenza. Con queste dichiarazioni, dimostrano di non avere rispetto per la stragrande maggioranza della propria base associativa. Questi sono problemi che in Confapi Milano non esistono.L’unica Associazione che dal 1947, in Italia, ha rappresentano e rappresenta solo le piccole e medie imprese private industriali e di servizio alla produzione è CONFAPI e lo fa raccogliendo  la fiducia di 120.000 aziende che impiegano 2,3 milioni di lavoratori, lo fa contrattando i contenuti dei contratti collettivi nazionali di lavoro e perseguendo, magari senza una assillante presenza mediatica, obiettivi di tutela reale degli interessi delle PMI e del mondo del lavoro nella prospettiva dello sviluppo del sistema industriale.
Confapi Milano, associando circa 3.000 imprese, è l’associazione territoriale più grande di tutto il sistema Confapi e continua a crescere mettendosi al servizio delle imprese attraverso la concretezza della propria azione che scaturisce dall’orgoglio di rappresentare in modo chiaro e coerente una delle parti sociali migliori del nostro Paese: i piccoli e medi imprenditori industriali e di servizio alla produzione.

 
Unionmeccanica: disdettato il Ccnl con Fiom PDF Stampa E-mail

La delegazione imprenditoriale Unionmeccanica-Confapi (Unione di categoria delle pmi del settore meccanico), riunita a Milano, ha deciso di disdettare il Contratto Nazionale di Lavoro sottoscritto il 25 gennaio 2008 dalla Fiom con scadenza al 31 dicembre del 2011. «Dopo un ampio dibattito, la disdetta si è resa inevitabile - afferma il presidente nazionale di Unionmeccanica, Piero Arduini - Le nostre aziende sono già in difficoltà per la situazione economico-finanziaria generale in atto, e non possono permettersi di gestire in ambito aziendale due contratti con scadenze differenziate e le conseguenti conflittualità che nascono da diversificazioni normative ed economiche». «E' auspicabile - aggiunge il presidente - che in questi momenti di forte difficoltà che le nostre imprese stanno vivendo, dove la competitività diviene elemento determinante per la loro sopravvivenza, i sindacati, le associazioni imprenditoriali e il governo, trovino unità d'intenti per il rilancio della produzione e dell'occupazione. In gioco non è solamente un contratto, ma la creazione di nuove relazioni industriali che consentano alle piccole e medie imprese di essere in condizione di affrontare il mercato, tornare a produrre e quindi generare ricchezza e occupazione».

 
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