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Bonus tessile e moda: determinazione % fruibile PDF Stampa E-mail

L’Agenzia delle Entrate con Provvedimento n. 236366 del 23 giugno 2022 ha determinato la percentuale del bonus tessile, moda e accesso fruibile nella misura pari al 100% del credito risultante dall’ultima istanza presentata. L’agevolazione prevista per il sostegno alle imprese attive nell’industria tessile e della moda prevedeva originariamente un riconoscimento di un credito d’imposta pari al 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino eccedente la media del valore registrato nei tre anni precedenti a quello di spettanza del beneficio (Decreto Rilancio n. 34/2020). 
L’importo del credito utilizzabile è consultabile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, all’interno della sezione Cassetto Fiscale di ciascun beneficiario. Si ricorda che il credito d’imposta è utilizzabile unicamente in compensazione tramite modello F24 indicando il codice tributo 6953 e lo stesso va presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. 
I crediti d’imposta con importo superiore a 150 mila euro saranno utilizzabili solamente dopo l’autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. 

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario, tel. 02.671401 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Proroga pubblicazione aiuti di Stato Covid-19 PDF Stampa E-mail

L’Agenzia delle Entrate con Provvedimento n. 233822 del 22 giugno 2022 ha prorogato al 30 novembre 2022 il termine per la presentazione dell’autodichiarazione per gli aiuti di Stato per l’emergenza Covid-19. Si ricorda, infatti, che le imprese destinatarie di aiuti di Stato per l’emergenza Covid-19 hanno l’obbligo inviare all’Agenzia delle Entrate un modello di dichiarazione sostitutiva attenstando che l’importo complessivo dei sostegni ricevuti dal 1° marzo 2020 al 30 giugno 2022 non superi i massimali indicati nella Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 Temporary Framework e il rispetto delle varie condizioni previste.

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Agenzia delle Entrate: comunicazioni di anomalia PDF Stampa E-mail

L’Agenzia delle Entrate con Provvedimento n. 40601 del 8 febbraio 2022 dispone l’invio di nuove comunicazioni finalizzate a promuovere l’adempimento spontaneo nei confronti dei contribuenti che non hanno dichiarato (in tutto o in parte) attività finanziarie detenute all’estero (o redditi percepiti da tali attività), come previsto dalla disciplina del monitoraggio fiscale. 
L’Ente individuerà i contribuenti che presentano possibili anomalie contributive, a seguito dell’analisi dei dati ricevuti da parte delle Amministrazioni fiscali estere nell’ambito dello scambio automatico di informazioni (Common Reporting Standard), al fine di stimolare il corretto assolvimento degli obblighi di monitoraggio fiscale.
A tali soggetti verrà inviata la comunicazione per la promozione della compliance ai contributi con le anomalie dichiarative più rilevanti.
I soggetti riceventi le comunicazioni possono regolarizzare la propria posizione presentando una dichiarazione dei redditi integrativa e provvedere al versamento delle maggiori imposte dovute (unitamente agli interessi e alle sanzioni in misura ridotta). 

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Decreto Sostegni-ter PDF Stampa E-mail

Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 21 gennaio 2022 ha approvato il Decreto Sostegni-ter che introduce misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, connesse all’emergenza da Covid-19.  
Si resta in attesa del testo definitivo sia pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Di seguito alcune delle disposizioni previste nella bozza:

Sostegno attività chiuse
Sostegno a favore delle attività economiche più colpite dalle restrizioni introdotte al fine di contrastare la pandemia:
commercio di prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria, (articoli di abbigliamento, calzature e articoli in pelle);
parchi tematici (acquari, parchi geologici e giardini zoologici);
attività di organizzazione di feste e cerimonie (wedding, hotellerie, ristorazione, catering, bar-caffè) e gestione di piscine;
turismo (alloggi turistici, agenzie e tour operator), parchi divertimenti e parchi tematici, stabilimenti termali;
discoteche, sale giochi e biliardi, sale Bingo, musei e gestioni di stazioni per autobus, funicolari e seggiovie;
spettacolo, cinema e audiovisivo;
sport.

Sostegno alle attività di commercio al dettaglio 
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito un Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio. 
Che riconosce contributi a fondo perduto alle imprese che:
nel 2019 hanno registrato un ammontare ricavi non superiore a 2 milioni di euro;
nel 2021 hanno registrato un calo del fatturato del 30% rispetto al 2019.

In ambito soggettivo, i beneficiari devono avere i seguenti requisiti:
avere la sede operativa o legale in Italia;
risultare iscritti e “attivi” al Registro delle Imprese e che svolgono in via prevalente l’attività di commercio al dettaglio identificate dai codici ATECO: 47.19, 47.30, 47.43, 47.5 e 47.6, 47.71, 47.72, 47.75, 47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99;
non essere in liquidazione (volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie);
non risultare già in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019;
non essere destinatarie di sanzioni interdittive (ai sensi dell’art. 9, comma 2, lettera d), del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231). 

Il contributo è determinato applicato una percentuale sulla base della differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile riferiti al periodo d’imposta 2019, così stabilita: ammontare ricavi 2019 fino a 400.000 euro: contributo nella misura 60%;
ammontare ricavi 2019 da 400.000 a 1 milione di euro: contributo nella misura 50%; 
ammontare ricavi 2019 da 1 milione a 2 milioni di euro: contributo nella misura del 40%.
Si resta in attesa di apposito provvedimento del MISE che ne definisca istanza, termini e modalità di presentazione. 

Sostegno altre attività (D.L. Sostegni) 
Estensione al 2022 del contributo a sostegno delle attività economiche particolarmente colpite. 
Le imprese che svolgono attività identificate dai codici ATECO: 96.09.05, 56.10, 56.21, 56.30, 93.11.2, che cumulativamente registrano:
una riduzione del fatturato nell’anno 2021 non inferiore al 40% rispetto al fatturato del 2019;
hanno registrato, nel periodo d’imposta 2021, un peggioramento del risultato economico d’esercizio in misura pari o superiore alla percentuale definita con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze adottato (ai sensi dell'art. 1, comma 19, del D.L. 25 maggio 2021, n. 73).
Ai fini della quantificazione del fatturato, per le imprese costituite nel corso dell’anno 2020, la riduzione del fatturato, nella medesima misura, è rapportata al periodo di attività del 2020 decorrente dalla data di costituzione (iscrizione nel Registro delle Imprese) e il fatturato registrato nel corrispondente periodo del 2021. 

Settore Tessile e Moda
Esteso al 31 dicembre 2021 il credito d’imposta del 30% sul valore delle rimanenze finali di magazzino delle attività manufatturiere e del commercio del settore tessile, della moda identificate dai codici ATECO 2007: 47.51, 47.71, 47.72.
Sospensione versamenti I soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con domicilio fiscale (sede legale o operativa) nel territorio dello Stato, le cui attività sono sospese fino al 31 gennaio 2022 (D.L. n. 221 del 24 dicembre 2021),  sono sospesi i termini di versamento nel mese di gennaio 2022 dei seguenti tributi:
ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale (in qualità di sostituti d’imposta);
Iva.
I versamenti oggetto di sospensione dovranno essere effettuati entro il 16 settembre 2022, senza maggiorazione di sanzioni e interessi. 

Bonus 4.0
Le imprese potranno beneficiare di un credito d’imposta relativo all’acquisto o al leasing di un bene strumentale per la digitalizzazione (Allegato A Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) pari al 5% fino al limite massimo di 50 milio di euro. 

Caro bollette
Stanziati 1,7 miliardi al fine di limitare il caro bollette delle imprese, inerenti ai consumi energetici.  

Credito dì’imposta
Energivore Riconosciuto un credito d’imposta pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica del primo trimestre 2022.
L’agevolazione è rivolta alle sole imprese “Energivore” che hanno subito un incremento del costo per KWh superiore al 30% rispetto lo stesso periodo del 2019.
 Il credito d’imposta è: 
utilizzabile unicamente in compensazione;
non concorre alla formazione del reddito (né alla base imponibile);
cumulabile con altre agevolazioni che abbiano oggetto gli stessi costi (senza superamento del costo sostenuto);
trasferibile a terzi (anche parzialmente) compresi le banche e gli altri intermediari finanziari. 

Cessione del credito 
Lo sconto in fattura (o cessione del credito) relativo ai bonus edilizi potrà essere ceduto all’impresa che esegue i lavori o agli istituti di credito (o altri intermediari finanziari) senza possibilità di ulteriore cessione. I crediti che risultano alla data del 7 febbraio 2022 oggetto di opzione, possono essere oggetto di una sola ulteriore cessione ad altri soggetti (compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari). 

Aiuti di Stato
Incremento degli aiuti di stato sotto forma di sovvenzioni dirette (anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali) a sostegno dei costi fissi non coperti dall’art. 60-bis D.L. 34/2020. 

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Nuova Sabatini - Rifinanziamento PDF Stampa E-mail

Disposto dalla Legge di Bilancio 2022 il rifinanziamento della Nuova Sabatini. Per le domande presentate dal 1° gennaio 2022, a esclusione dei finanziamenti di importo non superiore a € 200.000, è stata ripristinata l’erogazione del contributo in più quote.
Maggiori dettagli saranno disponibili con la successiva pubblicazione del provvedimento ministeriale.

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