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Nuove regole per l’e-commerce PDF Stampa E-mail

Il Consiglio dei Ministri del 6 febbraio u.s. ha approvato in via definititva lo schema del decreto legislativo per il recepimento della direttiva 2011/83/CE, relativa alle nuove regole per le vendite online e a distanza. Il recepimento della direttiva si pone l’obiettivo di migliorare il funzionamento del mercato interno tra imprese e consumatori, generando maggiore sicurezza nelle procedure di acquisto e notevoli risparmi (in termini di oneri amministrativi) per le imprese che desiderano vendere a livello transfrontaliero con le stesse modalità di vendita nazionali, con le stesse condizioni contrattuali standard e gli stessi materiali informativi.
Tra le novità più rilevanti, rispetto alla normativa vigente, si segnala l’esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore, e la riduzione dei costi delle imprese per le vendite transfrontaliere mediante l’utilizzo di un modello tipo di recesso valido per tutti i paesi UE. Il diritto di recesso (diritto di ripensamento) riconosciuto al consumatore, è possibile entro un termine più ampio, dagli attuali 10 giorni si passerà a 14 gg. In caso di omessa comunicazione dell’informativa sull’esistenza del diritto di recesso si passa dagli attuali 60 gg dalla conclusione del contratto e da 90 gg. dalla consegna del bene a docici mesi.  Per le imprese sono previsti maggiori obblighi di informazione precontrattuale da fornire ai consumatori nelle vendite dirette, cioè contratti negoziati fisicamente fuori dai locali commerciali e nelle vendite a distanza.
Il provvedimento, che entrerà in vigore dal 14 giugno 2014, individua l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato quale organo competente a sanzionare le condotte irregolari da parte delle imprese che violano i diritti dei consumatori.

Per informazioni, tel. 0294969793, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
AVCPASS, proroga di 6 mesi per la PEC personale PDF Stampa E-mail

Con Deliberazione del 22 gennaio u.s. l’Autorità di Vigilanza dei contratti Pubblici, considerate le difficoltà segnalate dalle stazioni appaltanti in merito all’utilizzo del nuovo sistena AVCPASS, in vigore dal primo gennaio scorso, ha disposto la proroga di 6 mesi del regime transitorio relativo all’obbligatorietà della pec personale per tutti i soggetti coinvolti in tale procedimento, come  previsto dall’art.9, comma a, della Deliberazione 111 del 20/12/2012 e succ.modificazioni. Si ricorda che, dal primo gennaio, per gli affidamenti nei settori ordinari di importo superiore o uguale a  € 40.000, le stazioni appaltanti dovranno eseguire le verifiche dei requisiti  esclusivamente sulla Banca dati nazionale dei contratti pubblici attraverso il sistema AVCPASS. Per l’utilizzo del sistema da parte delle stazioni appaltanti è necessario che ciascun partecipante presenti in fase di  gara un nuovo documento detto PASS dell’Operatore Economico (PassOE). Per la generazione di tale documento è necessario che ciascun operatore economico partecipante, assoggettabile alla verifica dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario, ai sensi del Codice dei contratti, abbia un proprio amministratore iscritto ed abilitato ad operare sul sistema AVCPASS OE dell’Autorità con profilo di “Amministratore dell’operatore economico”.
Di norma, l’abilitazione avviene nell’arco di 48 ore dalla richiesta; tuttavia tale tempistica non è garantita nel caso di soggetti non autorizzabili in via automatica.
Tale adempimento, in capo agli operatori economici, è indispensabile per consentire alla stazione appaltante di eseguire le verifiche dei requisiti con le modalità di cui all’art. 6 bis del Codice dei contratti, onde evitare possibili esclusioni dalle procedure di gara.
Per informazioni: servizio appalti tel. 0294969793, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Rinnovata la convenzione per il recupero crediti PDF Stampa E-mail

CONFAPI INDUSTRIA ha rinnovato per l’anno 2014 la convenzione per il recupero crediti giudiziale e stragiudiziale, nazionale ed estero, verso debitori sia privati che pubblici, con studi legali di fiducia a prezzi veramente vantaggiosi per le Imprese associate. Si tratta di una convenzione di cui hanno beneficiato moltissime aziende associate. Purtroppo a seguito dell’entrata in vigore della L.147/2013 (Legge di stabilità per il 2014) che ha apportato modifiche al Testo Unico in materia di spese di giustizia elevando il costo della marca per l’accesso ai procedimenti da 8 a 27 Euro, si è reso necessario modificare di riflesso anche i costi per i recuperi giudiziali. Di seguito il link alla circolare http://allegati.confapi-industria.it/apimilano/notizie/Allegati/3633/Legale_Recupero_Crediti_2014.pdf. Il servizio legale è a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione.

 
Nuove soglie comunitarie per gli appalti pubblici PDF Stampa E-mail

Dal primo gennaio 2014 sono in vigore le nuove soglie comunitarie per gli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi previste dal Regolamento CE 1336/2013 che modifica le direttive 2004/17/CE,  2004/18/CE per quanto riguarda le soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici.
Per i lavori le soglie passano da 5 milioni di euro a 5.186.000 euro, per gli appalti di servizi e forniture aggiudicate da Amministrazioni locali da 200 mila a 207 mila euro, mentre per gli appalti di servizi e forniture aggiudicate da autorità governative centrali da 130mila a 134mila euro.
In aumento anche i valori per i settori speciali ( acqua, energia, trasporti e servizi postali), si passa da 400 mila euro a 414 mila euro per gli appalti di forniture e servizi mentre per i lavori pubblici la soglia è stata parificata a quella dei settori ordinari.
Per informazioni tel. 0294969793, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Nuove soglie comunitarie per gli appalti pubblici PDF Stampa E-mail

Dal primo gennaio 2014 sono in vigore le nuove soglie comunitarie per gli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi previste dal Regolamento CE 1336/2013 che modifica le direttive 2004/17/CE,  2004/18/CE per quanto riguarda le soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici.
Per i lavori le soglie passano da 5 milioni di euro a 5.186.000 euro, per gli appalti di servizi e forniture aggiudicate da Amministrazioni locali da 200 mila a 207 mila euro, mentre per gli appalti di servizi e forniture aggiudicate da autorità governative centrali da 130mila a 134mila euro.
In aumento anche i valori per i settori speciali ( acqua, energia, trasporti e servizi postali), si passa da 400 mila euro a 414 mila euro per gli appalti di forniture e servizi mentre per i lavori pubblici la soglia è stata parificata a quella dei settori ordinari.
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