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06 luglio - Appalti Pubblici: RTI, avvalimento e subappalto PDF Stampa E-mail

Proseguono gli appuntamenti di A.P.I. dedicati agli appalti pubblici!
Sarà un’occasione di incontro e confronto tra le imprese che lavorano nell’ambito degli appalti pubblici, con l’obiettivo di fare il punto, in pillole, su partecipazione in RTI, avvalimento e subappalto. Un momento per condividere gli aggiornamenti più significativi rispetto a istituti che ben conoscono le PMI che prendono parte alle gare pubbliche.
Per saperne di più, partecipa al webinar gratuito in programma il prossimo 06 luglio 2021, dalle 10.00 alle 11.00, “Appalti Pubblici. Il punto, in pillole, su partecipazione in RTI, avvalimento e subappalto”, organizzato da A.P.I. in collaborazione con l’avv. Giancarlo Turri.
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Appalti Pubblici - Avvalimento PDF Stampa E-mail

Su un istituto importante per le PMI che partecipano alle gare pubbliche, quale quello dell’avvalimento, il Servizio Appalti di A.P.I. presenta un approfondimento dell’avvocato Giancarlo Turri, a commento della recente pronuncia del TAR Lazio, Roma, II, 13.4.2021 n. 4289.


Contratto di  Avvalimento senza corrispettivo e possibile onerosità del medesimo (TAR Lazio, Roma, II, 13.4.2021 n. 4289)
La giurisprudenza amministrativa ha continue occasioni per occuparsi dell’istituto dell’avvalimento. Come noto l’avvalimento è regolato dall’art. 89 codice dei contratti pubblici. Attraverso tale istituto l’operatore economico può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale di cui non dispone, avvalendosi delle capacità di altro operatore economico (c.d. impresa ausiliaria). A tal fine è espressamente previsto che le parti sottoscrivano formale contratto di avvalimento.
La norma, tuttavia, nulla dice in merito al se il contratto di avvalimento possa essere gratuito o se, diversamente, debba essere necessariamente a titolo oneroso. Con la sentenza che si segnala il Tribunale capitolino conferma quell’orientamento secondo cui il contratto di avvalimento deve avere carattere oneroso. La parte più interessante della pronuncia, tuttavia, è quella in cui il TAR specifica come non sia indispensabile che il contratto contempli un prezzo e/o un corrispettivo espresso, essendo sufficiente che “… la natura onerosa dello stesso … (appaia) …determinabile sulla base degli ordinari canoni ermeneutici e di integrazione contrattuale … in virtù dei quali possono essere valorizzati anche elementi esterni al testo contrattuale che rappresentino il contesto e i presupposti di fatto e di diritto del negozio concluso …”.
Sulla scorta di ciò, nella fattispecie il TAR ha riconosciuto l’onerosità del contratto valorizzando l’appartenenza al medesimo consorzio stabile delle imprese ausiliata e ausiliaria, nonché l’affidamento a quest’ultima di una quota in subappalto della commessa.
Tali elementi sono stati ritenuti adeguati a dimostrare la sussistenza di un interesse patrimoniale, effettivo anche se solo indiretto, in capo all’ausiliaria. In sede di predisposizione della propria offerta, quindi, l’operatore che intenda utilizzare l’istituto dell’avvalimento dovrà sempre porsi il problema della corrispettività del contratto, considerando la possibilità che la stessa possa essere determinata, anche indirettamente, sulla scorta di altri e diversi elementi che possano qualificarlo come contratto a titolo oneroso.
Articolo a cura dell’Avv. Giancarlo Turri.

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Appalti pubblici e Covid-19: dall’Anac suggerimenti alle PA PDF Stampa E-mail

Per facilitare la massima partecipazione delle imprese alle gare pubbliche per la fornitura di servizi, l’Anac fornisce alcuni suggerimenti per la predisposizione dei bandi di gara, riguardo ai requisiti di capacità economica finanziaria e di capacità tecnica. A causa dell’emergenza sanitaria, alcuni settori produttivi hanno avuto un calo significativo di fatturato a fronte della mancata erogazione dei servizi.
Secondo l’Autorità questo può avere un impatto potenzialmente limitativo della partecipazione alle gare future in quanto il fatturato minimo annuo è uno degli elementi che le stazioni appaltanti possono richiedere ai fini della dimostrazione dei requisiti di capacità economica e finanziaria.
L’Anac, pertanto, suggerisce alle stazioni appaltanti, come previsto dal Codice, di valutare attentamente la necessità di richiedere la dimostrazione di tali requisiti tramite il possesso di un fatturato minimo annuo per il triennio precedente la gara che comprende gli anni 2020 e 2021.
Qualora le stazioni appaltanti ritengano necessario richiedere la dimostrazione del fatturato minimo annuo, sarebbe opportuno che il valore del fatturato richiesto fosse inferiore a quello massimo consentito dalla norma, ossia al doppio dell’importo a base d’asta.
Per quanto riguarda la capacità tecnica delle imprese, l’Autorità, nel rilevare che la mancata erogazione dei servizi può avere un impatto anche sulla dimostrazione dei principali servizi effettuati negli ultimi tre anni, ricorda che, per assicurare un livello adeguato di concorrenza, le amministrazioni aggiudicatrici possono prevedere nei bandi che sarà presa in considerazione la prova relativa a forniture o a servizi forniti o effettuati più di tre anni prima, come previsto dal Codice dei contratti pubblici (Allegato XVII, parte II).
Per saperne di più e leggere il comunicato del Presidente di Anac dello scorso 13 aprile, cliccare qui.  

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27 aprile - "Appalti Pubblici e tracciabilità dei flussi finanziari" PDF Stampa E-mail

Le imprese che lavorano con la P.A. lo sanno: i flussi finanziari collegati a un contratto di appalto pubblico di lavori, servizi o forniture devono essere tracciati, in modo tale che ogni incasso e pagamento possa essere controllato ex post. In concreto, però, i dubbi sono tanti. Quali fattispecie (e quali no) rientrano nel perimetro della tracciabilità dei flussi finanziari? Che cosa si intende davvero per filiera delle imprese?
Con quali modalità pratiche si attua la disciplina della tracciabilità nei subappalti e nei subcontratti? Per saperne di più e sciogliere i dubbi delle imprese che lavorano con la P.A. sugli adempimenti richiesti in tema di tracciabilità dei flussi finanziari, partecipa al webinar gratuito in programma il prossimo 27 aprile 2021 “Appalti Pubblici. La tracciabilità dei flussi finanziari: istruzioni per l’uso”, organizzato da A.P.I. in collaborazione con l’avv. Giancarlo Turri.
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27 aprile - Appalti Pubblici e tracciabilità dei flussi finanziari PDF Stampa E-mail
Le imprese che lavorano con la P.A. lo sanno: i flussi finanziari collegati a un contratto di appalto pubblico di lavori, servizi o forniture devono essere tracciati, in modo tale che ogni incasso e pagamento possa essere controllato ex post. In concreto, però, i dubbi sono tanti. Quali fattispecie (e quali no) rientrano nel perimetro della tracciabilità dei flussi finanziari? Che cosa si intende davvero per filiera delle imprese? Con quali modalità pratiche si attua la disciplina della tracciabilità nei subappalti e nei subcontratti? Per saperne di più e sciogliere i dubbi delle imprese che lavorano con la P.A. sugli adempimenti richiesti in tema di tracciabilità dei flussi finanziari, partecipa al webinar gratuito in programma il prossimo 27 aprile 2021 “Appalti Pubblici. La tracciabilità dei flussi finanziari: istruzioni per l’uso”, organizzato da A.P.I.  in collaborazione con l’avv. Giancarlo Turri.
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