Reddito di cittadinanza: regime transitorio sino al 31 dicembre

Con il messaggio n. 2632/2023, l’Inps comunica agli interessati la transitorietà della disciplina per la fruizione del Reddito di cittadinanza fino al 31 dicembre 2023.

Dal 01 gennaio 2024 il Reddito di cittadinanza verrà sostituito dall’Assegno di inclusione (ADI) e dal Supporto per la formazione e il lavoro (SFL).

Nel messaggio l’Inps rammenta inoltre gli effetti del Reddito di cittadinanza sulla percezione dell’Assegno unico e universale.

L’articolo 13, comma 5 del decreto-legge n. 48/2023, modificando l’articolo 1, comma 313, della legge n. 197/2022, dispone che il limite temporale del 31 dicembre 2023 non si applica per i percettori del Reddito di cittadinanza per i quali venga comunicata all’Inps la presa in carico da parte dei servizi sociali entro il termine di sette mesi, e comunque non oltre il 31 ottobre 2023.

Costoro potranno pertanto continuare a fruire del Reddito di cittadinanza fino al 31 dicembre 2023.

Inoltre, l’articolo 13, al comma 6, dispone che il limite massimo delle sette mensilità di fruizione della misura, fermo restando il limite di fruizione del beneficio entro il 31 dicembre 2023, non trovi applicazione per i nuclei familiari al cui interno siano presenti persone con disabilità, come definite ai sensi del regolamento in materia di ISEE, di cui al D.P.C.M. n. 159/2013, minorenni o persone con almeno sessanta anni di età.

Per il testo del messaggio Inps, cliccare qui.

Per informazioni: Servizio Relazioni Industriali, tel. 02.671401 – mail: relazioni.industriali@apmi.it

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