Concordato preventivo Biennale

Il processo di concordato preventivo biennale con il fisco italiano è stato delineato con precisione attraverso le disposizioni del Decreto Legislativo n. 13/2024, in vigore dal 22 febbraio 2024.

Questo sistema consente ai contribuenti di presentare una proposta di accordo sui loro obblighi fiscali per i successivi due anni, con la possibilità di inserire i relativi dati reddituali attraverso specifici software resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate entro il 15 giugno 2024.

I contribuenti hanno quindi tempo fino al 15 ottobre 2024 per accettare formalmente quest’offerta.

Il decreto stabilisce che le normative relative all’accertamento fiscale saranno applicabili agli atti emessi a partire dal 30 aprile 2024, introducendo una chiara demarcazione temporale per l’adozione di queste nuove procedure.

Parallelamente, il calendario per il concordato preventivo biennale si attiva nell’anno in corso, con l’obiettivo di fornire ai contribuenti gli strumenti necessari per la gestione e la proposta di concordato entro le date stabilite. Per il 2025, la scadenza per la presentazione della proposta è fissata per il 15 aprile.

L’implementazione di questa disciplina prevede l’emanazione di ulteriori provvedimenti normativi, tra cui:

  • un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, che dettaglierà i dati che i contribuenti dovranno trasmettere telematicamente per formulare la proposta di concordato;
  • un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per stabilire i criteri di base per il calcolo dei redditi oggetto di concordato, elaborati di concerto con il Garante per la Protezione dei Dati Personali;
  • un altro decreto del MEF per definire le condizioni eccezionali che, determinando una riduzione dei redditi superiore al 50% rispetto a quelli concordati, comportano la cessazione degli effetti del concordato preventivo biennale.

Per la parte di regolamentazione legata all’accertamento, sarà necessario un decreto specifico del MEF per individuare i criteri secondo i quali il rappresentante fiscale può assumere tale funzione solo previa presentazione di una garanzia idonea. Ulteriori decreti definiranno i criteri e le modalità per il rilascio di tale garanzia, nonché le tempistiche e le procedure per la verifica del rispetto degli obblighi da parte del rappresentante fiscale.

Questa riformulazione mira a concentrarsi sui dettagli tecnici e procedurali del concordato preventivo biennale e delle relative normative di accertamento, presentando in modo chiaro e diretto le novità legislative e le scadenze cruciali per i contribuenti e l’amministrazione fiscale.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02.671401 – mail: fiscale@apmi.it

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