Ispettorato Nazionale del Lavoro: indicazioni sulle violazioni soggette a diffida amministrativa

La Direzione centrale vigilanza e sicurezza del lavoro dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato la nota n. 6774 del 17 settembre 2024 fornendo l’elenco delle violazioni che possono essere oggetto di diffida amministrativa, nuovo istituto introdotto dal d.lgs. 103/2024.

La diffida amministrativa consente al datore di lavoro, a fronte di violazioni sanabili, una regolarizzazione della violazione stessa (entro 20 giorni), con conseguente estinzione dell’illecito senza l’irrogazione di sanzioni. Tuttavia, non è possibile ricorrere alla diffida qualora, nei cinque anni precedenti l’inizio dell’accertamento, lo stesso trasgressore sia stato sanzionato per violazioni ritenute sanabili.

Dall’elenco delle violazioni sono escluse tutte quelle che non rispettano le condizioni indicate dal legislatore, ivi comprese le violazioni di carattere amministrativo legate al corretto adempimento di obblighi che si ritengono direttamente incidenti sulla possibilità di garantire un’efficace “sicurezza sociale” ai lavoratori, in applicazione dell’art. 38, comma 2, della Costituzione.

Per visualizzare il testo della nota dell’INL, cliccare qui.

Per informazioni: Servizio Relazioni Industriali, tel. 02.671401 – mail: relazioni.industriali@apmi.it

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