Aggiornamento titolare effettivo

Il Consiglio di Stato, con due recenti ordinanze datate 21 ottobre 2024, ha rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea alcune questioni chiave in merito alla normativa europea antiriciclaggio, specificamente riguardanti le comunicazioni relative al titolare effettivo da parte dei trust e istituti giuridici affini. Questo intervento si inserisce nell’ambito della Direttiva UE 2018/843, che ha rafforzato le disposizioni in materia di trasparenza per prevenire il riciclaggio di denaro​.

Il Consiglio di Stato ha altresì disposto la sospensione dell’applicazione della normativa europea fino a quando la Corte di Giustizia non emetterà un pronunciamento definitivo. Tale sospensione, tuttavia, solleva dubbi interpretativi: non è chiaro se essa si applichi esclusivamente ai trust e alle società fiduciarie o se riguardi tutti i soggetti obbligati dalla normativa antiriciclaggio​.

La sospensione solleva diverse preoccupazioni per le imprese, che rimangono obbligate a effettuare annualmente la comunicazione del titolare effettivo anche in assenza di variazioni. Confartigianato ha avviato un dialogo con le istituzioni, inclusa Unioncamere, per chiarire l’interpretazione delle ordinanze e cercare di ridurre l’impatto sugli oneri amministrativi per le aziende.

Mentre si attende il pronunciamento della Corte di Giustizia, le imprese devono continuare a monitorare gli sviluppi e prepararsi ad adattarsi a eventuali modifiche nella regolamentazione. Un eventuale chiarimento potrebbe anche estendere o restringere l’ambito dei soggetti obbligati dalla normativa antiriciclaggio.

La situazione rimane incerta per le imprese soggette alla comunicazione del titolare effettivo, con la speranza che le istituzioni forniscano indicazioni chiare al più presto. La sospensione della normativa e le questioni sollevate alla Corte di Giustizia riflettono un momento di transizione per le regole antiriciclaggio in Europa, con possibili impatti futuri sulla conformità normativa delle aziende​.

Si resta in attesa di ulteriori sviluppi, che saranno fondamentali per delineare un quadro definitivo sulle comunicazioni obbligatorie e le relative esenzioni.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

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