Lo scorso 9 dicembre, nella cornice di Palazzo Clerici a Milano, è stato assegnato a Mario Draghi il premio ISPI 2024, riconoscimento dedicato a personalità che hanno contribuito a rafforzare l’immagine dell’Italia nel mondo, istituito in memoria dell’Ambasciatore Boris Biancheri, già presidente dell’Istituto per gli studi di politica internazionale.
Sono stati tanti i punti toccati da Draghi nel corso del suo intervento, in particolare alcuni significativi “C’è poi la piccola industria ad alto potenziale innovativo soprattutto in settori strategici. Dovremo avere una politica industriale, era un anatema fino a 5-6 anni fa.
Ora quel mondo è finito. Ci sarà sempre più l’intervento dello Stato e sempre più politica industriale”; “Il mercato unico di fatto oggi non c’è e le barriere tra nostri stati sono più alte. Ma il mercato unico è fondamentale per crescita e produttività”. Inoltre, ha auspicato un ripensamento : “L’Europa deve realizzare e ripensare la propria politica industriale, parola che fino a qualche anno fa era un tabù.”
In rappresentanza di A.P.I. era presente il direttore generale Stefano Valvason.
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