La Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207 del 30 dicembre 2024) è entrata in vigore il 1° gennaio 2025, dopo l’approvazione definitiva in Senato il 28 dicembre 2024 e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Di seguito, una sintesi dettagliata delle principali disposizioni fiscali:
Riduzione delle aliquote IRPEF
- Passaggio da quattro a tre aliquote: 23%, 35%, e 43%.
- Ampliamento della “no tax area” a 8.500 euro per redditi da lavoro dipendente.
- Introduzione di un bonus per redditi sotto i 20.000 euro, con percentuali dal 7,1% al 4,8%, e un contributo decrescente per redditi tra 20.000 e 40.000 euro.
Limitazioni alle detrazioni fiscali
Le detrazioni sono limitate per redditi superiori a 75.000 euro, salvo eccezioni come spese sanitarie e investimenti in PMI innovative.
Regime forfetario
Incremento del limite di accesso da 30.000 a 35.000 euro per il 2025.
Detrazioni per spese scolastiche
Aumento del limite massimo detraibile da 800 a 1.000 euro.
Web Tax
Mantenuto il requisito della sola soglia minima di 750 milioni di euro di ricavi ovunque realizzati dai soggetti esercenti attività di impresa, singolarmente o a livello di gruppo, mentre è eliminato il requisito della soglia minima di 5,5 milioni di euro con riguardo ai ricavi, conseguiti in Italia, derivanti dai servizi digitali.
Viene previsto, inoltre, uno sdoppiamento dell’importo dovuto in un versamento in acconto ed uno a saldo.
Assegnazione beni ai soci
Riproposta la possibilità di versare un’imposta sostitutiva sulle assegnazioni o cessioni di beni immobili o mobili registrati non strumentali, assegnate o ceduta da parte delle società commerciali ai soci, introdotta dall’articolo 1, commi da 100 a 105 n. 197/2022 (legge di bilancio 2023).
L’imposta, da versare entro il 30 settembre 2025 in due rate, è pari all’8%.
Reverse charge
Viene esteso il meccanismo di inversione contabile alle prestazioni di servizi effettuate tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali caratterizzati da un prevalente utilizzo di manodopera e beni strumentali di proprietà del committente, rese nei confronti di imprese che svolgono attività di trasporto e movimentazione merci e servizi di logistica.
Ires Agevolata
Ires agevolata al 20% (rispetto al 24 per cento) per il solo periodo d’imposta 2025, ai soggetti indicati dall’articolo 73 comma 1 lettere a), b)e d) del Tuir) al ricorrere di determinate condizioni, tra le quali rileva la destinazione a riserva dell’80% degli utili d’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 e la destinazione di almeno il 30% di tali utili accantonati e, comunque, non inferiore al 24% degli utili dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2023 (di ammontare non inferiore, in ogni caso, a 20 mila euro), a investimenti beni strumentali Transizione 4.0 e Transizione 5.0. Previsti inoltre altri requisiti legati, tra l’altro, al numero di unità lavorative e a nuove assunzioni di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.
La norma dettaglia inoltre i casi di decadenza e di esclusione dall’agevolazione.
Imposta sostitutiva sulle cripto-attività:
- Aumento dal 26% al 33% per le plusvalenze dal 2026.
- Possibilità di rivalutare il valore delle cripto-attività al 1 gennaio 2025 con un’imposta sostitutiva del 18%.
Transizione 5.0
- Il credito d’imposta può essere riconosciuto, in alternativa alle imprese, alle società di servizi energetici (ESCo) certificate.
- Per alcune fattispecie relative all’acquisizione di moduli fotovoltaici si modifica l’incremento della base di calcolo del credito d’imposta.
- Si eleva al 35% del costo l’importo del credito d’imposta per la quota di investimenti d’importo compreso tra 2,5 milioni di euro e 10 milioni di euro (precedentemente pari al 15%), prevedendo specifiche modifiche normative di coordinamento.
- Si prevede che, per le società di locazione operativa, il risparmio energetico conseguito può essere verificato rispetto ai consumi energetici della struttura o del processo produttivo del noleggiante, ovvero, in alternativa, del locatario.
- Viene definita la misura della contribuzione al risparmio energetico degli investimenti beneficiari del credito d’imposta industria 4.0.
- Si prevede che la riduzione dei consumi energetici sia considera in ogni caso conseguita nei casi di progetti di innovazione realizzati per il tramite di una società di servizi energetici (ESCo) in presenza di determinate condizioni.
- Si prevede la cumulabilità del credito d’imposta con il credito per investimenti nella Zona Economica Speciale (ZES unica – Mezzogiorno) e nella Zona Logistica Semplificata (ZLS).
- Si precisa che il credito d’imposta è cumulabile con ulteriori agevolazioni previste nell’ambito dei programmi e strumenti dell’Unione europea, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione.
- Gli investimenti a cui far riferimento devono essere stati effettuati dal 1° gennaio 2024 e la fruizione dei crediti d’imposta che hanno subito i sopra descritti incrementi delle aliquote è subordinata ad una comunicazione del GSE nei limiti delle risorse destinate al finanziamento della misura.
Transizione 4.0
Rimodulato il termine entro il quale viene riconosciuto il credito d’imposta Transizione 4.0 e modifica alcune condizioni riguardanti la tipologia di investimenti, il periodo di effettuazione degli stessi investimenti e l’effettuazione dei relativi ordini e pagamenti.
Eco-bonus e ristrutturazioni
- Riduzione anticipata dal 36% al 30% per detrazioni su interventi di recupero edilizio dal 2025.
- Bonus fino al 50% per abitazioni principali.
Welfare aziendale
Si eleva da 258,23 a 1.000 euro (2.000 per dipendenti con figli fiscalmente a carico), per i periodi d’imposta relativi alle annualità 2025, 2026 e 2027, del limite di esenzione, dal computo del reddito imponibile (e dalla tassazione sostitutiva agevolata) del lavoratore dipendente, del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati al lavoratore, delle somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, nonché dellespese per l’affitto o il mutuo della prima casa (commi 386-391).
Bonus nuove nascite
Contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato dal 2025, con ISEE familiare fino a 40.000 euro.
Bonus psicologico
L’incremento dei fondi fino a 9,5 milioni di euro nel 2025.
Lotta all’evasione fiscale
- Obbligo dal 2026 di strumenti integrati per la trasmissione elettronica dei corrispettivi e dei pagamenti.
- Obbligo di utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili per deduzioni fiscali.
Credito d’imposta ZES unica
Prorogato al 2025 per investimenti fino a 15 novembre, con un limite di spesa di 2,2 miliardi di euro.
Incentivi occupazionali
Proroga, per i tre periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2024, della maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni.
Si riconosce, pertanto, ai titolari di reddito d’impresa e di redditi di lavoro autonomo, nei limiti ed alle condizioni già previste per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024, una maggiorazione del costo del personale deducibile a fronte agli incrementi occupazionali risultanti al termine di ciascuno dei predetti periodi d’imposta rispetto al corrispondente periodo d’imposta precedente.
Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

