L’intelligenza artificiale nella dimensione giuridica: sfide e opportunità per le imprese?

Sul tema dell’Intelligenza Artificiale e delle sue implicazioni giuridiche, A.P.I. presenta un approfondimento dell’avv. Paolo Santoro.

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“L’utilizzo sempre più diffuso dell’AI all’interno dei processi aziendali e, in linea più generale, quale vero e proprio investimento aziendale non è dovuto semplicemente all’entusiasmo che gravita
intorno allo sviluppo di questa nuova tecnologia.
Una delle ragioni principali dietro la scelta precisa di sempre più aziende di servirsene si potrebbe rinvenire nella promessa di facilitare e incentivare un taglio dei processi a beneficio della produttività dell’impresa.
I vantaggi riconducibili all’AI sono spesso evidenti anche nell’immediatezza del suo utilizzo: in
primo luogo, si rinviene una riduzione dei tempi generalmente richiesti per effettuare determinate ricerche oppure svolgere specifici compiti; inoltre, l’applicazione dell’AI migliora l’efficacia delle soluzioni proposte, riducendone quindi i margini di errore e, da ultimo, i sistemi di intelligenza
artificiale diminuiscono – alle volte abbattendo drasticamente – il costo dei processi aziendali, garantendo così non solo un (auspicabile) margine di profitto maggiore, bensì un vero e proprio
cambio di rotta nella gestione stessa dell’impresa, attraverso una potenza computazionale di
analisi delle informazioni raccolte presso i clienti e la capacità di individuare una correlazione tra
i dati esaminati, così da fornire un prodotto e un servizio sempre più confezionati su misura rispetto ai bisogni e alle esigenze dei clienti.
Tuttavia, l’applicazione dell’AI nei rapporti tra cliente e fornitore, ovverosia tra imprenditore e lavoratori subordinati, senza una corretta regolamentazione potrebbe generare problematiche di
natura giuridica da non sottovalutare.
Dunque, nel variegato e perpetuo sviluppo in cui si muove questa tecnologia è importante inserire nei contratti clausole chiare, precise e puntuali che circoscrivano e disciplinino l’impiego
dell’intelligenza artificiale a beneficio e tutela di tutte le parti.
Chiaramente, non esiste una indicazione valida per qualsiasi contratto o ipotesi in quanto dipende dal contesto nel quale la società opera, dalla tecnologia utilizzata e dal contenuto delle clausole dedotte.
In ogni caso, il focus legale che le aziende dovranno approntare è (e sarà sempre più) orientato
all’individuazione di specifiche obbligazioni, alle modalità di esecuzione delle stesse e alle responsabilità e conseguenti sanzioni che derivano da quel determinato rapporto, ovvero inadempimento (es. trattamento dei dati personali, principi di responsabilità contrattuale e/o extracontrattuale, diritto di informazione sulle logiche di funzionamento di un dato algoritmo), in un’ottica
di integrazione tra l’algoritmo, il capitale umano, i contratti e le prestazioni.”

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Per informazioni: Servizio Legale, tel. 02671401 – mail: legale@apmi.it

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