Novità Transizione 5.0

La Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) introduce significative modifiche al Piano Transizione 5.0, mirate a incentivare ulteriormente la trasformazione digitale ed energetica delle imprese italiane. Le principali novità sono delineate nei commi 427-429 dell’articolo 1 della legge.

Rimodulazione degli Scaglioni di Investimento
Gli scaglioni di investimento sono stati ridotti da tre a due, unificando i precedenti scaglioni fino a 2,5 milioni di euro e da 2,5 a 10 milioni di euro in un unico scaglione fino a 10 milioni di euro. Le nuove aliquote del credito d’imposta sono le seguenti:

Investimenti fino a 10 milioni di euro

  • Riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva tra il 3% e il 6% (o del processo tra il 5% e il 10%): credito d’imposta del 35%.
  • Riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva tra il 6% e il 10% (o del processo tra il 10% e il 15%): credito d’imposta del 40%.
  • Riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva oltre il 10% (o del processo oltre il 15%): credito d’imposta del 45%.

Investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro

  • Riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva tra il 3% e il 6% (o del processo tra il 5% e il 10%): credito d’imposta del 5%.
  • Riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva tra il 6% e il 10% (o del processo tra il 10% e il 15%): credito d’imposta del 10%.
  • Riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva oltre il 10% (o del processo oltre il 15%): credito d’imposta del 15%.

Questa semplificazione mira a rendere più accessibile l’agevolazione per le imprese con investimenti significativi.

Maggiorazioni per Impianti Fotovoltaici
Sono state introdotte maggiorazioni per l’acquisto di moduli fotovoltaici prodotti nell’Unione Europea:

  • Moduli con efficienza a livello di modulo almeno pari al 21,5%: maggiorazione del 30% (la base di calcolo del credito d’imposta è pari al 130% del costo).
  • Moduli con efficienza a livello di modulo almeno pari al 23,5%: maggiorazione del 40% (la base di calcolo del credito d’imposta è pari al 140% del costo).
  • Moduli con efficienza a livello di modulo almeno pari al 24%: maggiorazione del 50% (la base di calcolo del credito d’imposta è pari al 150% del costo).
    Queste maggiorazioni incentivano l’adozione di tecnologie fotovoltaiche avanzate e la produzione europea.

Cumulabilità con Altre Agevolazioni
Il credito d’imposta Transizione 5.0 è ora cumulabile con:

  • Credito d’imposta per investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES).
  • Altre agevolazioni nazionali ed europee, a condizione che non coprano le medesime quote di costo dei singoli investimenti.
    Questa modifica amplia le opportunità di finanziamento per le imprese, consentendo una maggiore integrazione tra diverse misure di sostegno.

Semplificazioni Procedurali
Sono state introdotte semplificazioni per facilitare l’accesso all’agevolazione:

  • Sostituzione di macchinari obsoleti: per macchinari interamente ammortizzati da oltre 24 mesi, è prevista l’esenzione dal calcolo del risparmio energetico, assumendo automaticamente il raggiungimento della prima fascia di efficientamento. Le imprese possono comunque fornire certificazioni per attestare una maggiore efficienza e accedere a fasce superiori.
  • Contratti con ESCo: per investimenti realizzati tramite Energy Service Company (ESCo) con contratti di rendimento energetico (EPC), è riconosciuto automaticamente l’efficientamento energetico previsto, applicando i parametri della prima fascia di riduzione dei consumi.

Queste semplificazioni mirano a ridurre gli oneri burocratici per le imprese e a incentivare la sostituzione di macchinari obsoleti con tecnologie più efficienti.

Estensione del Beneficio alle ESCo
Le società di servizi energetici (ESCo) certificate possono ora beneficiare del credito d’imposta per progetti di innovazione realizzati presso aziende clienti, ampliando così la platea dei soggetti ammessi all’agevolazione.
Queste modifiche, applicabili retroattivamente agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024, mirano a rendere il Piano Transizione 5.0 più efficace e accessibile, promuovendo la trasformazione digitale ed energetica delle imprese italiane.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

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