Scade il 31 marzo 2025 il termine ultime per l’accesso al credito d’imposta per investimenti pubblicitari. L’art. 25-bis del Decreto Energia n. 17 del 1° marzo 2022 ha introdotto importanti modifiche normative a decorrere dall’anno 2023 ossia:
- presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario rispetto all’anno precedente;
- esonero per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche;
- il credito d’imposta riconosciuto è nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale (registrate presso il Tribunale o il ROC).
Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare:
- “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato tra il 1° marzo e il 31 marzo 2025;
- “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” per dichiarare gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno dichiarazione da presentare tra il 9 gennaio e il 9 febbraio 2026.
La comunicazione per l’accesso al credito d’imposta e la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati sono presentate al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, direttamente da parte dei soggetti abilitati o tramite i soggetti incaricati.
Successivamente, a valle della presentazione delle “Dichiarazioni sostitutive relative agli investimenti effettuati”, sarà pubblicato sul sito del Dipartimento www.informazioneeditoria.gov.it, l’elenco dei soggetti ammessi alla fruizione del credito di imposta e l’importo massimo fruibile.
Si ricorda che il credito d’imposta riconosciuto è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, indicando il codice tributo “6900”.
Per verificare se il fornitore risulta iscritto al ROC accedere al sito www.agcom.it
La somma è utilizzabile unicamente in compensazione, presentando il modello F24.
Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

