ISA 2024 e regime premiale

Con il Provvedimento n. 176087 dell’11 aprile 2025, l’Agenzia delle Entrate ha delineato le condizioni necessarie per il riconoscimento dei benefici premiali connessi all’applicazione degli ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale) in relazione al periodo d’imposta 2024.

Le misure si inseriscono nel solco tracciato dall’art. 9-bis del D.L. n. 50/2017, confermando l’impostazione meritocratica del sistema che premia i contribuenti più affidabili sul piano fiscale.
Il provvedimento stabilisce soglie differenziate di accesso ai benefici, ancorate al punteggio ISA conseguito, con l’obiettivo di modulare l’intensità delle agevolazioni in funzione del livello di affidabilità. In particolare, l’esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti fiscali o per i rimborsi IVA fino a 70mila euro annui è riconosciuto ai contribuenti che raggiungono un punteggio elevato, compreso tra 8 e 9, con una graduazione dei vantaggi che cresce al crescere dell’indice.


Più selettivo è invece il criterio previsto per l’esclusione dalla disciplina delle società non operative: essa è riservata a chi raggiunge un livello ISA pari almeno a 9 nel 2024, oppure, in alternativa, a chi consegue una media semplice pari almeno a 9 tra i punteggi ottenuti per gli anni 2023 e 2024. Viene quindi valorizzata la continuità di comportamento virtuoso, offrendo uno spazio premiale anche ai contribuenti che, pur non raggiungendo la soglia nell’anno corrente, dimostrano una solidità fiscale nel biennio.
Sul versante dell’accertamento, il provvedimento prevede la riduzione di un anno dei termini ordinari per l’avvio dell’attività ispettiva relativamente al 2024, purché il contribuente raggiunga un punteggio di almeno 8. Analogamente, per beneficiare dell’esclusione da accertamenti fondati su presunzioni semplici, occorre un punteggio minimo di 8,5 oppure una media biennale pari almeno a 9.
L’esclusione dalla determinazione sintetica del reddito complessivo è riservata ai soggetti che raggiungono un punteggio ISA pari almeno a 9 nel 2024. Tuttavia, tale esclusione opera solo se il reddito accertabile non eccede di oltre due terzi quello dichiarato, introducendo così un ulteriore filtro basato sulla coerenza reddituale.


Nel complesso, il provvedimento rafforza la funzione incentivante del sistema ISA, orientando i contribuenti verso comportamenti trasparenti e affidabili.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

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