Avvisi bonari, mini-tregua per tutto dicembre

Dal 1° al 31 dicembre scatterà la consueta “tregua” dell’Agenzia delle Entrate: per tutto il mese non verranno notificati avvisi bonari, controlli automatizzati, controlli formali né lettere di compliance.

Una sospensione prevista dall’articolo 10 del d.lgs. 1/2024, che vieta l’invio di quattro tipologie di atti nei mesi di agosto e dicembre, salvo i casi di indifferibilità o urgenza legati a pericolo per la riscossione, notizie di reato o comunicazioni indispensabili per le procedure concorsuali.

Come già accaduto nel 2024, però, la tregua rischia di essere più teorica che reale.

L’amministrazione finanziaria ha infatti anticipato l’invio degli atti nei mesi immediatamente precedenti: tra ottobre e novembre si è assistito a un picco di trasmissioni, con molte lettere recapitate via PEC anche in orario notturno. Gli uffici hanno così “scaricato” in anticipo un volume significativo di comunicazioni relative alle dichiarazioni 2022, compresi i controlli formali e gli esiti delle liquidazioni delle imposte soggette a tassazione separata. Lo schema è ormai consolidato e rappresenta una strategia utilizzata per rispettare formalmente la sospensione senza rallentare le attività istruttorie.

Dicembre, pur privo di nuovi avvisi bonari, resta comunque un mese pesantissimo per contribuenti e intermediari. Il calendario fiscale conta 185 adempimenti, tra versamenti periodici, comunicazioni e scadenze dichiarative non spostate dalla tregua. A questo si aggiungono gli appuntamenti con la rottamazione quater e la riammissione alle definizioni agevolate: le rate in scadenza al 30 novembre beneficiano della tolleranza prevista quando il termine cade vicino al weekend, rendendo validi i pagamenti effettuati fino al 9 dicembre. Una circostanza che, di fatto, conserva anche nella prima parte del mese un livello di pressione fiscale particolarmente elevato.

La sospensione di dicembre offre dunque una pausa soltanto formale. L’anticipo massivo degli invii nei mesi precedenti, unito alla concentrazione di scadenze, rende comunque necessaria un’attenzione costante da parte dei contribuenti per evitare omissioni e ritardi che potrebbero trasformarsi in ulteriori comunicazioni alla ripresa delle attività nel mese di gennaio.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

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