Impatriati: regime agevolato anche per lavoro da remoto per datore estero

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 2/E del 12 gennaio 2026, esamina l’accesso al nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati, di cui all’articolo 5 del decreto legislativo n. 209/2023, in relazione a una lavoratrice che rientra in Italia dall’estero e svolge attività di lavoro dipendente per una società estera, prevalentemente in smart working dall’Italia.

Nel richiamare le circolari n. 25/E del 18 agosto 2023 e n. 33/E del 28 dicembre 2020 ha chiarito che il regime agevolato per i lavoratori impatriati è applicabile relativamente ai soli redditi che si considerano «prodotti in Italia» e che questi sono tali se il lavoro dipendente è prestato nel territorio dello Stato, anche se remunerati da un soggetto estero.

Pertanto, nel caso in esame, la lavoratrice potrà accedere al «regime speciale per lavoratori impatriati», al ricorrere di tutti i requisiti previsti dalla normativa di riferimento, anche se alle dipendenze di un datore di lavoro estero, dal periodo d’imposta 2026 e per i successivi 4 anni.

Per visualizzare la risposta all’Interpello, cliccare qui.

Per informazioni: Servizio Relazioni Industriali, tel. 02.671401 – mail: relazioni.industriali@apmi.it

Condividi su: