Nell’ambito della più recente legge di bilancio e dei provvedimenti attuativi collegati, cambia in modo sensibile la gestione dei crediti in compensazione e, più in generale, il rapporto tra impresa e Fisco nel canale F24. Il tratto distintivo è la progressiva prevenzione ex ante, prima si comunica e si dimostra, poi si compensa.
Il primo snodo è la soglia debitoria oltre la quale la compensazione orizzontale si ferma: da quest’anno il tetto scende a 50.000 euro di debiti erariali scaduti e non sospesi, fino al 2025 la soglia era fissata a 100.000 euro.
I debiti che rientrano in piani di rateazione regolare o in definizioni agevolate ancora efficaci non vengono conteggiati ai fini della soglia dei 50.000 euro, un aspetto che incide in modo concreto sulla gestione operativa dei crediti. In attuazione delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. L’intervento si innesta sul quadro generale tracciato dal D.L. n. 241/97, che disciplina la facoltà di utilizzare i crediti in F24.
In presenza di debiti superiori alla soglia, la compensazione non è più ammessa fino alla regolarizzazione della posizione, anche se si dispone di crediti pienamente spettanti.
Parallelamente, il legislatore ha stabilito che dal 1° luglio 2026 i crediti non emergenti da dichiarazione non potranno più essere usati per versare contributi e premi.
Sul fronte degli incentivi, soprattutto per gli investimenti legati ai programmi Transizione 4.0 e alle attività di ricerca e sviluppo, restano decisive le comunicazioni al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy ex MISE) tramite il portale GSE.
L’architettura introdotta nel 2024 ha imposto una comunicazione preventiva e una di completamento come condizione essenziale per poter avviare la compensazione dei relativi crediti d’imposta. Per gli investimenti dei primi mesi del 2025 si è affiancato anche un meccanismo di prenotazione delle risorse, a conferma di una gestione più programmata e controllata delle agevolazioni.
Anche il canale F24 si adegua alla verifica preventiva: per i crediti collegati agli investimenti 4.0, l’Agenzia delle Entrate può sospendere fino a 30 giorni l’emissione della ricevuta, in attesa dell’allineamento informativo con il GSE. Una volta completata la verifica, la delega viene sbloccata mantenendo la data originaria. Rimane inoltre l’obbligo generalizzato di presentare tutti gli F24 con compensazioni tramite i servizi telematici dell’Agenzia.
Resta il tema della circolazione dei crediti edilizi, già oggetto di restrizioni negli anni passati e oggi ulteriormente condizionato da vincoli puntuali nelle operazioni straordinarie. Il quadro complessivo tende quindi verso una gestione dei crediti più amministrata, con maggiore tracciabilità e minore elasticità operativa.
In questo contesto, per le imprese la priorità è duplice: monitorare costantemente la propria esposizione debitoria per non superare la soglia che bloccherebbe la compensazione e pianificare con precisione l’invio delle comunicazioni richieste dal MIMIT e dal GSE.
Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

