FAQ Transizione 5.0 aggiornate

Il 24 febbraio 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aggiornato le FAQ relative al Bonus Transizione 5.0, in particolare la FAQ n. 4.19 che, nell’ambito della procedura semplificata, chiarisce le caratteristiche che deve possedere il bene sostitutivo e che non è obbligatorio rottamare il bene obsoleto sostituito.


In precedenza, il 21 febbraio 2025, erano state introdotte ulteriori novità, tra cui un nuovo capitolo sulla “Procedura semplificata” introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 con quattro nuove FAQ. Sono state inoltre pubblicate le FAQ n. 2.17 sulla gestione dei contratti di vendita con patto di riservato dominio, n. 2.18 sulla validità degli attestati di conformità/perizia asseverata rilasciati per Transizione 4.0, e n. 4.18 riguardante la verifica dei requisiti obbligatori di risparmio energetico nel settore della distribuzione automatica. La sezione sulla cumulabilità delle agevolazioni è stata completamente rivista, con particolare attenzione alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, e la FAQ n. 10.1 è stata modificata per aggiornare l’interpretazione relativa all’eccezione riportata all’art. 5, comma 1, lettera d), del Decreto interministeriale 24 luglio 2024, concernente attività che generano elevate quantità di rifiuti speciali pericolosi.


La Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), ai commi 427-429, ha apportato modifiche significative al Piano Transizione 5.0, ampliando l’ambito di applicazione e semplificando le procedure di accesso al beneficio. Tra le novità, è stata estesa la possibilità di cumulo dell’agevolazione, consentendo la cumulabilità con il credito d’imposta ZES e rimuovendo il vincolo di cumulabilità con sole misure basate su risorse nazionali.

Ora è possibile cumulare il Bonus Transizione 5.0 con tutte le agevolazioni, incluse quelle finanziate con fondi europei, a condizione che il sostegno non copra le stesse quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione. Ad esempio, se un’impresa ha già beneficiato di un’agevolazione con un’intensità di aiuto del 60%, il credito d’imposta 5.0 si applicherà al restante 40% dei costi.

Le FAQ sono costantemente aggiornate anche in base alle richieste di chiarimento inviate dalle imprese tramite il Portale Assistenza Clienti del GSE.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

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