Credito d’imposta beni strumentali 4.0: risorse esaurite

A meno di 48 ore dall’apertura della piattaforma telematica, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), attraverso la comunicazione del 18 giugno 2025, ha annunciato l’esaurimento delle risorse disponibili per il credito d’imposta per beni strumentali materiali 4.0.

La misura, attivata per sostenere gli investimenti delle imprese nella transizione digitale, aveva una dotazione complessiva di 2,2 miliardi di euro, stanziati dalla Legge di Bilancio 2024. Il Decreto Direttoriale del 16 giugno 2025 aveva dato il via libera alla presentazione delle domande a partire dalle ore 14:00 del 17 giugno, tramite la piattaforma “Transizione 4.0” del GSE.

Nonostante l’esaurimento delle risorse, il Ministero ha chiarito che tutte le comunicazioni inviate saranno comunque acquisite.

Il credito d’imposta riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, oppure fino al 30 giugno 2026 se entro fine 2025 è stato versato un acconto pari ad almeno il 20% del costo. Le imprese devono seguire un iter articolato in tre fasi:

  • Comunicazione preventiva (entro il 31 gennaio 2026)
  • Conferma dell’acconto (entro 30 giorni dalla preventiva)
  • Comunicazione di completamento (entro il 31 gennaio 2026 o il 31 luglio 2026)

Per gli investimenti avviati prima del 30 marzo 2024, restano valide le regole del DM 24 aprile 2024, con obbligo di comunicazione solo consuntiva.

Le imprese che avevano già inviato comunicazioni con il vecchio modello devono riadeguarsi entro 30 giorni dal 17 giugno 2025, trasmettendo il nuovo modello. In caso contrario, perderanno la priorità acquisita con la comunicazione precedente.

Il boom di richieste conferma l’interesse delle imprese italiane per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica. Tuttavia, l’esaurimento lampo delle risorse pone interrogativi sulla sostenibilità e l’accessibilità di queste misure. Le imprese che non sono riuscite a prenotare in tempo dovranno ora attendere eventuali rifinanziamenti, mantenendo alta l’attenzione sulle comunicazioni ufficiali del MIMIT e del GSE.

In caso di una futura riapertura dei fondi, le imprese verranno ricontattate in base all’ordine cronologico di trasmissione delle domande. Questo significa che chi ha agito tempestivamente potrebbe ancora beneficiare dell’agevolazione, se verranno stanziate nuove risorse.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

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