Con la Legge di Bilancio 2025, entrata in vigore il 1° gennaio, è stato introdotto un nuovo obbligo per gli amministratori di società, ovvero la comunicazione di un indirizzo PEC personale al Registro delle Imprese.
L’obiettivo è garantire una comunicazione ufficiale, tracciabile e sicura tra imprese e pubblica amministrazione, uniformando l’uso della PEC nel sistema digitale nazionale.
Il comma 860 della legge modifica l’art. 5, comma 1, del D.L. 179/2012, estendendo l’obbligo di PEC anche agli amministratori di imprese costituite in forma societaria, sia già esistenti che di nuova costituzione. Inizialmente, il termine per adempiere era stato fissato al 30 giugno 2025, come indicato nella nota MIMIT n. 43836 del 12 marzo.
Tuttavia, a seguito di criticità operative segnalate dalle Camere di Commercio e dal mondo professionale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha ufficializzato il rinvio al 31 dicembre 2025 con la nota n. 654 del 25 giugno.
L’obbligo riguarda tutti gli amministratori, che devono iscrivere una PEC personale nel Registro delle Imprese.
Per le società costituite dopo il 1° gennaio 2025, la PEC deve essere comunicata contestualmente alla domanda di iscrizione.
Si ricorda che l’iscrizione della PEC e le eventuali variazioni sono esenti da imposta di bollo e diritti di segreteria, la mancata comunicazione comporta la sospensione o il rigetto della domanda di iscrizione o aggiornamento.
Il MIMIT ha incaricato il Sistema Camerale di diffondere l’informazione presso le imprese, anche tramite pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero.
Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

