La dichiarazione IVA 2026, relativa al 2025, potrà essere presentata dal 1° febbraio al 30 aprile e, inviandola entro il 28 febbraio sarà possibile evitare l’invio della Lipe del quarto trimestre 2025. Per importi fino a 5.000 euro la compensazione diventa possibile già dal 1° febbraio tramite i servizi telematici, mentre oltre questa soglia è necessario attendere dieci giorni dalla presentazione della dichiarazione e apporre il visto di conformità.
Il quadro cambia ulteriormente con le novità in vigore dal 1° gennaio 2026. La soglia dei debiti verso erario ed enti previdenziali che blocca la compensazione scende da 100.000 a 50.000 euro. La riduzione del limite amplia le situazioni in cui la compensazione viene sospesa e richiede quindi maggiore presidio, soprattutto per chi utilizza sistematicamente il saldo IVA come leva finanziaria.
La gestione delle liquidazioni periodiche si inserisce in queste dinamiche. La Lipe dell’ultimo trimestre 2025 può essere trasmessa insieme alla dichiarazione annuale oppure, in alternativa, entro il 2 marzo, poiché il 1° marzo è festivo. Se la dichiarazione annuale non viene inviata entro il 2 marzo, la Lipe perde anche il suo effetto liberatorio.
Il sistema sanzionatorio collegato alle Lipe richiede quindi puntualità. In caso di mancato invio, la sanzione va da 500 a 2.000 euro e cresce in presenza di più omissioni. Intervenire rapidamente rimane la scelta più efficace per evitare che il costo aumenti con il protrarsi delle irregolarità.
All’interno della dichiarazione annuale merita attenzione anche il quadro VH, che raccoglie le comunicazioni delle liquidazioni periodiche. Una compilazione imprecisa può rallentare le compensazioni, generare scostamenti non previsti e attivare controlli automatici che comportano ulteriori verifiche.
Si ricorda che è comunque possibile utilizzare il credito IVA in compensazione orizzontale con altre imposte e contributi già dal 16 gennaio 2026, ma entro il limite massimo di 5.000 euro. La compensazione può essere effettuata utilizzando il codice tributo 6099 con anno di riferimento 2025, tramite il modello F24.
Per importi superiori a questa soglia, sarà necessario attendere la presentazione della dichiarazione IVA annuale e ottenere il visto di conformità, salvo esoneri per i contribuenti “virtuosi”.
Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

