11 luglio, AM Instruments incontra i propri stakeholder

Se da molti anni l’inizio dell’estate coincide con l’evento di presentazione dell’Annual Report di AM Instruments, l’edizione di quest’anno ha avuto un format che ha visto un coinvolgimento allargato e un nuovo titolo: AM Instruments incontra i propri stakeholder. L’azienda, che da 33 anni si occupa del controllo della contaminazione in Italia e all’estero, ha sentito fortemente l’esigenza di estendere l’incontro a tutti i referenti, interni ed esterni, generando uno scambio proficuo non solo dal punto di vista strettamente finanziario, consapevole che un ampio sistema di relazioni tra gli stakeholder sia alla base del successo dell’azienda e la chiave per realizzare un futuro che tenga conto dell’armonia tra la crescita economica dell’impresa e gli obiettivi di sostenibilità sociale, ambientale e di governance. In uno spirito di continua evoluzione che caratterizza il DNA dell’azienda, è risultato quasi naturale, quindi, allargare gli orizzonti e confrontarsi con coloro che hanno avuto un ruolo centrale nel percorso di sviluppo di questi anni: associazioni di categoria, comunità locali, sindaci, consulenti, fornitori, clienti, istituti bancari e collaboratori di AM Instruments.

Una narrazione trasparente della realtà di AM Instruments, l’approfondimento della conoscenza tra partner e soprattutto un alto livello di confronto sono stati gli obiettivi della giornata.

Roberto Fossati, socio fondatore con Cinzia Pagani di AM Instruments, ha introdotto l’evento con una sintesi perfetta dell’anima dell’azienda, ovvero del suo continuo orientamento allo sviluppo e alla crescita.

“AM Instruments ha nel suo DNA un costante orientamento allo sviluppo in tutte le sue declinazioni. Lo sviluppo di business, nel 2022 la AM Instruments ha raggiunto un fatturato triplo rispetto a dieci anni prima. Lo sviluppo dei mercati; abbiamo valicato le Alpi e stiamo consolidando rapporti con clienti, distributori esteri oltre che assumendo persone di stanza in altri paesi europei. Lo sviluppo delle competenze; abbiamo istituito la AM Academy per valorizzare ancor di più i inostri talenti ed essere sempre più adeguati al mondo che ci circonda. Lo sviluppo della consapevolezza che ciò che facciamo noi oggi lo lasceremo in eredità ai nostri figli e nipoti ed al pianeta; ed è per questo che stiamo lavorando ad un piano che ci porterà alla redazione del primo rapporto di sostenibilità entro la fine del 2023.”

La presenza di Romeo e Bocca, rispettivamente sindaci di Limbiate e Cesano Maderno, sedi dell’headquarter e di uno dei reparti produttivi dell’azienda mette in evidenza l’importanza dell’inserimento dell’impresa nel tessuto socioeconomico locale per creare relazione, sostegno e scambio reciproci.

A seguire A.P.I., il direttore generale Valvason ha tratteggiato un’evoluzione dell’Associazione in linea con le trasformazioni delle imprese che si affacciano verso prospettive sempre più sfidanti: le parole chiave sono formazione, sostenibilità, futuro. Ha, inoltre, evidenziato la costante e crescente collaborazione con l’azienda; molte sono le attività supportate da A.P.I., dal servizio legale a quello delle relazioni industriali; da quello fiscale legato all’Industria 4.0 alle relazioni internazionali oggi al centro dell’attenzione di AM Instruments per le proprie strategie di crescita. Senza dimenticare l’ultimo progetto intrapreso legato alla certificazione per la parità di genere.

Carmine Tripodi, CEO di MCCrescendo e Angela Monterisi, CFO di AM Instruments, hanno esposto in modo approfondito le performance economico finanziarie dell’azienda. Dal punto di vista strettamente dei risultati economici, il 2022 consolida il trend di crescita osservato negli ultimi anni, con un livello di fatturato che supera i 36 milioni di Euro e un incremento complessivo di 11,5 milioni di Euro negli ultimi 4 anni. A risaltare è soprattutto ciò che sta dietro questa crescita costante e significativa, un’organizzazione dinamica che non teme il cambiamento, una revisione costante dei flussi operativi, uno sguardo attento al mercato di riferimento e soprattutto un’attenzione sempre più importante ai talenti, alle competenze e agli investimenti che hanno reso l’azienda un punto di riferimento ma soprattutto una parte integrante della supply chain farmaceutica.

Qualità e operatività sono state approfondite da Imro, QA Manager e Mannini COO di AM Instruments. Se la cultura della qualità trova piena applicazione nel programma GMP Consistent che vede l’applicazione dei principi GMP (Good Manufacturing Practice) a tutti i processi e flussi di lavoro aziendali, non meno importante è la parte operativa che, in linea con l’evoluzione industriale-produttiva dell’azienda, richiede continui investimenti in termini di automazione, digitalizzazione e competenze dei collaboratori.

Zovico, fondatore di ItalyPost, casa editrice nonché ente organizzatore del premio Imprese Champions, conferma la valenza dei numeri come segnali di interpretazione delle capacità e delle potenzialità delle aziende. Tra i fattori competitivi delle imprese Champions risaltano la cura del welfare e della motivazione individuale e di gruppo, ma soprattutto una radicata cultura della crescita in tutte le sue forme. Al termine del suo intervento ha consegnato a Cinzia Pagani e Roberto Fossati la targa di Impresa Best 2022.

La crescita dell’azienda va di pari passo con quella delle persone. Il tema è stato largamente approfondito nella presentazione di AM Academy da parte di Marco Orsi, HR di AM Instruments. L’iniziativa di alta formazione, dedicata al personale aziendale, è indice della cura che da sempre l’azienda dedica al patrimonio di competenze e ai talenti, al loro sviluppo e al loro aggiornamento.

Un elemento comune presente in tutti i contributi è stato quello della sostenibilità, che AM Instruments sta affrontando in questi mesi attraverso la creazione di un Comitato Etico che sta creando le basi per il primo report di sostenibilità 2023; un progetto non obbligatorio ma fortemente voluto dai vertici aziendali. Tommaso Cassano, IT Manager e componente del comitato Etico, ne sottolinea il compito essenziale ovvero trasmettere e coinvolgere l’intera comunità aziendale e gli stakeholder all’interno di un percorso virtuoso, concreto e realizzabile per accompagnare la crescita dell’azienda nella consapevolezza dell’importanza di garantire un futuro alle prossime generazioni e al pianeta.

L’avvocata Felici dello Studio Legale LCA ha parlato di parità di genere e della certificazione UNI/PDR 125:2022.
A livello globale, il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e della emancipazione di tutte le donne e le ragazze rappresenta uno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che gli Stati si sono impegnati a raggiungere entro il 2030. Un’azienda socialmente responsabile costruisce una cultura inclusiva. AM Instruments ha avviato un processo interno di analisi e valutazione che la porterà alla certificazione.

La giornata si è conclusa con uno sguardo al futuro dell’azienda: un futuro che mette al primo posto un impegno concreto a realizzare benessere economico, sociale e ambientale in un confronto continuo con gli stakeholder.
Come ribadito da parte della Presidente Cinzia Pagani e del CEO Roberto Fossati. “Gli importanti risultati raggiunti e le ambiziose sfide che ci si prospettano per il futuro devono essere uno stimolo per tutti noi per ritagliare un ruolo sempre più rilevante all’interno del contesto competitivo di riferimento e all’interno del sistema dei nostri stakeholders, proseguendo così lungo il percorso di crescita virtuoso che ha caratterizzato la vita di AM Instruments e che, come in passato, dovrà continuare ad essere costruito all’insegna di un grande equilibrio.”

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