Nuove linee guida su imposta di bollo per le fatture elettroniche

Il 29 gennaio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un aggiornamento alla sua guida ufficiale riguardante l’assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, con alcune modifiche significative in termini di versamento e gestione dell’imposta.

In particolare, a partire dal 2023, se l’imposta di bollo dovuta sulle fatture emesse in un trimestre non supera i 5.000 euro, il versamento può essere differito fino alla fine del trimestre successivo.

Quindi se per il primo trimestre l’imposta non supera i 5.000 euro, il versamento può avvenire entro il 30 settembre, insieme all’imposta dovuta per il secondo trimestre.

Per i primi due trimestri, se l’ammontare totale dell’imposta non supera i 5.000 euro, il pagamento può avvenire entro il 30 novembre, unitamente all’imposta dovuta per il terzo trimestre.

Vengono confermati i codici tributo da utilizzare per questi versamenti differiti (30 settembre o 30 novembre), ossia 2521 per il primo trimestre e 2522 per il secondo.

Per l’identificazione del trimestre di riferimento per le fatture elettroniche emesse (sia B2B che B2C), si considerano le date di consegna o di messa a disposizione precedenti alla fine del trimestre.

Le scadenze di versamento dell’imposta di bollo per le fatture elettroniche sono quindi:

  • 1° trimestre: 31 maggio;
  • 2° trimestre: 30 settembre;
  • 3° trimestre: 30 novembre;
  • 4° trimestre: 28 febbraio dell’anno successivo (o 29 febbraio in anni bisestili).

Questo aggiornamento rappresenta un passo verso una maggiore flessibilità e semplificazione nel versamento dell’imposta di bollo, riflettendo l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate verso la facilitazione degli adempimenti fiscali per imprese e professionisti.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02.671401 – mail: fiscale@apmi.it

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