Con l’entrata in vigore del Decreto-legge n. 84/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 giugno, cambiano le regole fiscali per le spese di trasferta sostenute da lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti.
Le spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto pagate con strumenti tracciabili (carte, bonifici, ecc.) sono deducibili per l’impresa (o il professionista) e non costituiscono reddito imponibile per il lavoratore.
Mentre, se le stesse sono pagate in contanti, le spese sono indeducibili per l’impresa, ma diventano reddito imponibile per il lavoratore.
Le spese sostenute fuori dal territorio italiano sono escluse dall’obbligo di tracciabilità e possono, quindi, essere pagate in contanti senza conseguenze fiscali.
Stessa regola riguarda:
- i professionisti e lavoratori autonomi, per le spese sostenute direttamente;
- dipendenti o collaboratori, per missioni/incarichi di lavoro;
- spese addebitate in fattura al committente.
Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it
