La Commissione Finanze ha approvato un emendamento al Decreto Fiscale DL 84/2025 che reintroduce il Ravvedimento Speciale per i contribuenti che aderiranno al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2025–2026.
Il provvedimento consente di regolarizzare le violazioni tributarie relative agli anni dal 2019 al 2023, attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva agevolata, evitando così accertamenti fiscali.
Ai soggetti che hanno aderito al CPB nel 2024, ovvero per il biennio 2024-2025, non sarà possibile sanare il 2023.
Per le annualità 2019, 2022 e 2023 l’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi viene calcolata applicando le seguenti aliquote:
| Punteggio ISA | Aliquota imposta sostitutiva |
| punteggio ISA pari o superiore al 9 | 10% |
| punteggio ISA compreso tra 6 e 8 | 12% |
| punteggio ISA inferiore a 6 | 15% |
Per i medesimi periodi d’imposta l’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’IRAP sarà il 3,9%.
Resta invece la soglia dell’importo minimo 1.000 euro per ciascuna annualità.
Il pagamento dovrà essere effettuato in unica soluzione tra il 1° gennaio e 15 marzo 2026, oppure tramite rateizzazione a partire dal 15 marzo 2026 (massimo 10 rate mensili con interessi).
L’adesione alla proposta di CPB costituisce quindi, a tutti gli effetti, uno scudo fiscale sulle annualità precedenti, all’adesione.
Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

