Cartella di pagamento: online la nuova Guida aggiornata al 1° ottobre 2025

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio portale istituzionale la nuova Guida alla cartella di pagamento, aggiornata al 1° ottobre 2025 e redatta in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate.

Il documento intende offrire un supporto pratico e aggiornato a cittadini, professionisti e imprese nella lettura e nella gestione delle cartelle esattoriali, uno degli strumenti più utilizzati dall’Amministrazione finanziaria per la riscossione dei crediti tributari e non tributari.

La guida spiega in maniera chiara e dettagliata cos’è la cartella di pagamento, quali informazioni contiene e come comportarsi dopo la notifica, fornendo esempi concreti e istruzioni passo passo.

Nella prima parte vengono illustrati la struttura del documento e i dati fondamentali riportati: l’ente creditore, la tipologia del debito, gli importi dovuti (imposta, interessi e sanzioni), nonché i riferimenti normativi e le modalità con cui è stato calcolato il debito.

Un ampio capitolo è dedicato alle modalità di pagamento, che possono avvenire con strumenti tradizionali o digitali.

Il contribuente può scegliere di versare l’importo:

  • tramite pagoPA, anche online o con app dedicate;
  • presso sportelli bancari, postali o tabaccai convenzionati;
  • oppure con le modalità telematiche previste all’interno dell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Viene poi approfondito il tema della rateizzazione del debito, una delle opzioni più richieste dai contribuenti.

La guida illustra i requisiti per accedere alla dilazione, i limiti di importo e le procedure per la presentazione della domanda, distinguendo tra le richieste fino a 120.000 euro – che possono essere concesse automaticamente – e quelle superiori, per le quali è necessario documentare la situazione di difficoltà economica.

Sono inoltre specificate le condizioni di decadenza dal beneficio della rateazione e le possibilità di nuova richiesta in caso di peggioramento della situazione finanziaria.

Ampio spazio è dedicato anche alle ipotesi di sospensione della riscossione, che possono verificarsi, ad esempio, quando il contribuente ha già pagato le somme richieste, quando esiste un contenzioso pendente o quando il credito è prescritto.

La guida illustra le modalità per presentare l’istanza di sospensione e la documentazione da allegare, nonché i tempi entro cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione deve fornire riscontro.

Infine, una sezione è riservata alle possibilità di ricorso o autotutela, spiegando in quali casi è possibile rivolgersi direttamente all’ente creditore o presentare ricorso alle commissioni tributarie, con indicazione dei termini e delle modalità di presentazione.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

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