Rottamazione‑quinquies: una nuova opportunità

La nuova Rottamazione‑quinquies, contenuta nella Legge di Bilancio 2026 apre una finestra significativa per le imprese che intendono chiudere in modo ordinato le pendenze accumulate negli anni.

Il meccanismo è quello già collaudato nelle precedenti edizioni. Si estinguono i debiti pagando soltanto il capitale e le spese vive, mentre vengono cancellate sanzioni ed interessi.

Rientrano le somme risultanti da controlli automatizzati e formali sulle dichiarazioni, i contributi INPS non derivanti da accertamento e le sanzioni per violazioni del Codice della strada di competenza prefettizia.

Restano invece esclusi i tributi locali, come TARI e bollo auto, a meno che l’ente non decida diversamente.

La nuova procedura accoglie anche i carichi già inseriti in rottamazioni passate e poi decadute, comprese le posizioni inizialmente ammesse alla rottamazione‑quater e divenute inefficaci entro il 30 settembre 2025. Rimangono però fuori le posizioni che alla stessa data risultano regolarmente in pagamento.

La domanda deve essere presentata online entro il 30 aprile 2026, utilizzando l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate‑Riscossione. Terminata la trasmissione, il contribuente riceve la ricevuta ufficiale e, successivamente, entro fine giugno, il dettaglio dell’importo dovuto e delle rate.

Prima di aderire si può chiedere un prospetto informativo, utile per stimare l’effettiva convenienza della misura. Per i casi più delicati, come le situazioni di sovraindebitamento o concordato minore, è previsto un modello dedicato da inviare via PEC.

L’intera procedura offre dunque un’occasione per chiudere partite rimaste sospese, purché si affronti con consapevolezza, valutando la sostenibilità dei pagamenti e rispettando rigorosamente tutte le scadenze previste.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

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