La Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207, commi 445-448) ha introdotto significative modifiche al Piano Transizione 4.0, mirate a rimodulare gli incentivi per le imprese che investono in tecnologie avanzate, di seguito le principali novità:
Eliminazione del Credito d’Imposta per i Beni Immateriali 4.0
A partire dal 1° gennaio 2025, è stato abolito il credito d’imposta per gli investimenti in beni immateriali 4.0, come software, sistemi e applicazioni. In precedenza, per il 2025, era previsto un credito del 10% per tali investimenti.
Introduzione di un Limite di Spesa per i Beni Materiali 4.0
Per gli investimenti in beni strumentali materiali 4.0 effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, è stato fissato un tetto di spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro. Questo significa che il credito d’imposta sarà disponibile fino all’esaurimento di tale plafond. Tuttavia, il limite non si applica agli investimenti per i quali, prima della pubblicazione della legge, l’ordine sia stato accettato dal venditore e sia stato versato un acconto pari almeno al 20% del costo di acquisizione.
Procedura di Comunicazione e Monitoraggio
Le imprese che intendono usufruire del credito d’imposta per i beni materiali 4.0 dovranno inviare una comunicazione telematica al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, indicando l’ammontare delle spese sostenute e il credito maturato. Il Ministero, seguendo l’ordine cronologico di ricezione delle comunicazioni, trasmetterà all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese beneficiarie fino al raggiungimento del tetto di spesa. Una volta esaurite le risorse, l’accesso all’agevolazione sarà chiuso.
Queste modifiche richiedono alle imprese una pianificazione più attenta degli investimenti e una tempestiva presentazione delle comunicazioni per assicurarsi l’accesso agli incentivi disponibili.
Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

