Entro il prossimo 1° dicembre (il 30 novembre cade di domenica) scade il versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte relative al reddito ed al valore della produzione conseguiti nel 2025.
I soggetti ISA che al 31 ottobre scorso risultano aver aderito al concordato preventivo 2025-2026, per la determinazione del 2° acconto se adottano il criterio storico devono versare unitamente alla 2ª rata anche la maggiorazione del 10% applicata sulla differenza (se positiva) tra il reddito concordato, e il reddito 2024 normalizzato.
Si ricorda che l’acconto d’imposta deve essere versato in due rate (che scadono il 30 giugno e il 30 novembre dell’anno di riferimento), ovvero in un’unica soluzione.
L’acconto può essere calcolato in base al metodo storico oppure utilizzando il metodo previsionale.
Si evidenzia che il MEF, nell’Interrogazione parlamentare del 22/10/2025, ha chiarito che è allo studio la possibilità di reintrodurre una rateizzazione analoga a quella prevista lo scorso anno (5 rate mensili per i soggetti con ricavi/compensi fino a € 170.000).
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