Riforma PEX 2026

La Legge di Bilancio 2026 introduce nuovi requisiti che limiteranno l’accesso al beneficio del regime della Participation Exemption per una parte non marginale di investitori e società holding. La PEX, infatti, permette oggi di escludere dal reddito d’impresa il 95% delle plusvalenze realizzate sulla cessione di partecipazioni, purché ricorrano i requisiti previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917: periodo minimo di detenzione, corretta classificazione in bilancio, residenza adeguata e commercialità della partecipata.

Da quest’anno, però, la logica cambia. L’obiettivo del legislatore è circoscrivere l’agevolazione alle partecipazioni di effettivo rilievo, escludendo dal perimetro PEX i cosiddetti micro-investimenti. Per le partecipazioni acquisite dal 01/01/2026, diventerà necessario rispettare almeno una delle due nuove soglie alternative:
– possedere almeno il 5% del capitale della società partecipata;
– avere un valore di acquisto superiore a 500.000 euro.

Le imprese dovranno valutare con attenzione futura e cronologia degli investimenti, soprattutto nelle operazioni con partecipazioni di valore ridotto. Per le partecipazioni miste, composte da quote acquistate prima e dopo tale data, la legge impone l’applicazione del criterio FIFO: nella vendita si considerano cedute prima le quote più vecchie.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02/671401 – mail: fiscale@apmi.it

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