Novità sulla tassazione delle locazioni brevi

La Legge di Bilancio 2024, all’articolo 1, comma 63, ha introdotto importanti cambiamenti nella tassazione dei contratti di locazione breve.

Questi contratti, di durata non superiore ai 30 giorni e stipulati da privati al di fuori dell’ambito d’impresa, vedranno alcune modifiche significative:

  • l’aliquota della cedolare secca sui contratti di locazione breve sale dal 21% al 26% per chi affitta più di un appartamento nell’arco di un anno fiscale. Nulla cambia quindi per coloro che affittano, in regime di locazioni brevi, una sola unità immobiliare perché troverà ancora applicazione l’aliquota al 21%. In caso di più unità immobiliari affittate invece spetterà al contribuente, in sede di dichiarazione dei redditi, decidere a quale unità immobiliare applicare la cedolare secca al 21% mentre alle restanti unità sarà applicata la cedolare al 26%;
  • viene introdotto un nuovo sistema di ritenuta a titolo di acconto per gli intermediari immobiliari o gestori di portali online che incassano o intervengono nei pagamenti dei canoni di locazione;
  • cambiano le norme fiscali per i soggetti esteri, distinguendo tra quelli residenti fuori dall’UE, a seconda della presenza o meno di una stabile organizzazione in uno Stato membro, e quelli residenti nell’UE senza una stabile organizzazione in Italia.

Queste modifiche mirano a regolamentare in modo più efficace il mercato delle locazioni brevi e adattarsi alle dinamiche attuali del settore immobiliare.

Inoltre, con il “Decreto Anticipi”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 16 dicembre 2023. Sono state introdotte numerose novità che mirano a limitare l’abusivismo nel settore e a migliorare la qualità dell’ospitalità, a beneficio sia dei proprietari di immobili che delle grandi piattaforme di intermediazione come Airbnb e Booking. Tra le principali modifiche vi è l’introduzione di un Codice Identificativo Nazionale (CIN) per tutte le unità immobiliari destinate a locazioni turistiche, inclusi affitti brevi e strutture turistico-ricettive.

Inoltre, tutte le unità immobiliari destinate alla locazione turistica dovranno essere dotate di dispositivi per la rilevazione di gas combustibili, monossido di carbonio e estintori portatili. Diventa inoltre obbligatoria la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) presso lo sportello SUAP del Comune di ubicazione.

Un altro aspetto fondamentale è l’obbligo per i locatori di esporre il proprio CIN all’esterno dello stabile e di indicarlo in ogni annuncio pubblicato. Anche gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici dovranno indicare i CIN di ogni immobile.

La riforma prevede anche sanzioni pecuniarie significative per il mancato rispetto delle nuove normative, con multe che vanno da 800 a 10.000 euro a seconda della violazione.

Queste misure sono destinate a rafforzare la sicurezza, la trasparenza e la qualità del settore degli affitti brevi, contribuendo a un’esperienza turistica più sicura e piacevole sia per i viaggiatori che per i locatori.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario A.P.I., tel. 02.671401 – mail: fiscale@apmi.it

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